Il flop delle sardine e il nulla della sinistra. In ascesa Salvini e la Meloni, il popolo italiano non vuole più Conte e Di Maio

La manifestazione di Sabato scorso San Giovanni ha dimostrato ancora una volta la vacuità e la pochezza di una sinistra ormai senza contenuti e senza programmi per un paese diverso. Non bastavano i girotondi di inizio del 2000, per non far sentire la mancanza di questi circensi, abbiamo ora gli estimatori del genere ittico, ovverosia le “sardine” il cui capetto sarebbe il capelluto Mattia Santori, un misto fra centri sociali e sinistra radical chic, messo in piedi dalla carovana di giro diretta da Romano Prodi, e a detta dei più informati, anche ben finanziato, visto anche il costo che può avere una manifestazione come quella del 14 Dicembre. I pesciaroli di una morente e vuota sinistra non hanno proposto niente, se non un tema molto caro al PD e all’estrema sinistra che guarda un pò, è l’accoglienza indiscriminata dei migranti, sogno proibito di politici che hanno perso il consenso negli italiani, e di un folto numero di femministe represse. Il resto è solo noia, come cantava il buon Franco Califano, ma per fortuna c’è ancora uno spiraglio in uno scenario istituzionale decadente e privo di un ideale di sviluppo e rinascita dell’Italia, ovverosia un sano e forte sovranismo che mette al centro del programma e dell’azione di governo il paese e il popolo, e non l’assuefazione all’Unione Europea di cui il governo guidato da “Giuseppi” Conte è un degno rappresentante. Indiscussa e ormai inarrestabile l’ascesa di Matteo Salvini e Giorgia Meloni, quest’ultima negli ultimi mesi sta raggiungendo una percentuale mai vista prima e impensabile fino a pochi anni addietro. Un segnale che gli italiani, quelli veri e non quelli che la sinistra vorrebbe far diventare con un inesistente e improponibile “ius culturae”, mandano ai veri traditori del popolo, e a chi con abili giochi di trasformismo che nemmeno il grande Arturo Brachetti saprebbe fare, hanno voltato le spalle alle promesse fatte e cambiato la casacca secondo la convenienza del momento. Conte e Di Maio saranno i prossimi inquilini ad essere sfrattati da Palazzo Chigi. Per ora e solo per ora buone feste e buoni auspici per chi non molla mai.

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