Afghanistan: centinaia di civili all’aeroporto di Kabul il giorno dopo gli attentati rivendicati dall’Isis K. Biden “L’evacuazione continua”

A poche ore dagli attentati che (bilancio ancora abbastanza incerto) hanno ferito 150 persone e causato la morte di altre 110, di cui 13 marines americani, in centinaia hanno di nuovo raggiunto l’aeroporto di Kabul nella speranza di lasciare il paese.

Nessun cittadino italiano è rimasto coinvolto, come conferma il Ministro degli esteri Luigi Di Maio, dal momento che le esplosioni sono avvenute in aree lontane da quelle in cui stanno operando diplomatici e militari italiani.

Era dalla notte precedente che le agenzie di Intelligence occidentali avvisavano di un imminente attentato, in particolare Joe Biden aveva messo fretta ai cittadini americani invitandoli a lasciare immediatamente la zona dell’aeroporto di Kabul. Tra l’altro un certo allarme circolava anche tra gli stessi talebani. Un giornalista di Kabul ha infatti tradotto e diffuso una dichiarazione di Zabihullah Mujahid, nella quale il portavoce dei talebani afferma che gli USA erano già stati informati dell’eventualità di un attentato.

I talebani, impegnati con la comunità internazionale, non permetteranno ai terroristi di usare l’Afghanistan come base per le loro operazioni” queste le parole di Mujahid “I talebani hanno avvertito le truppe americane di possibili gruppi terroristici come l’Isis”.

Gli attentati sono stati poi rivendicati dall’ala afghana dello Stato islamico, l’Isis K, che opera in una zona di grigio in cui si dichiara nemica sia degli occidentali sia degli afghani. Il primo terrorista si è avvicinato all’Abbey Gate, la zona più trafficata subito fuori l’aeroporto di Kabul, facendosi saltare in aria appena ha raggiunto un gruppo di marines intenti a controllare i documenti degli afghani.

Poco dopo, quando era ancora attivo l’allarme del primo attentato, un’autobomba è esplosa in una zona nei pressi del Baron Hotel, dove cittadini americani attendevano di salire sugli aerei. Ma sembra che in questo caso il vero obiettivo dei terroristi fossero i talebani.

L’Isis K, che accusa i talebani di collaborare con gli americani, ha subito confermato il suo ruolo negli attentati: “I talebani sono in combutta con gli Usa per far fuggire le spie. Siamo riusciti a eludere la sicurezza imposta dalle truppe USA e dalle milizie talebane a Kabul e ad arrivare a meno di 5 metri dalle truppe americane”. La reazione di Biden lascia intuire un ulteriore, futuro coinvolgimento degli USA in Afghanistan: “Non dimenticheremo, vi verremo a cercare e ve la faremo pagare”.

Questa mattina

Oggi l’Italia dovrebbe concludere il ponte aereo Kabul-Roma. Nello stesso tempo, nonostante gli attentati, questa mattina sono ripresi i voli di evacuazione da Kabul. Gli stessi residenti hanno confermato diversi decolli dall’aeroporto, mentre da parte loro gli USA, tramite il capo dell’US Central Command, Frank McKenzie, prevedono ulteriori attentati prima del 31 agosto, data prevista per evacuare l’intera presenza occidentale in Afghanistan. Sempre McKenzie, confermando un effettivo scambio di informazioni di Intelligence tra USA e talebani, ha dichiarato che “Stiamo facendo tutto quello che possiamo per essere preparati. Alcuni altri attacchi siano stati scongiurati proprio dagli studenti islamici“.

 

Categorie
TAGS
Condividi

Commenti

WordPress (0)