Al minimo la fiducia nel governo Conte. Intanto il centrodestra cresce

Negli ultimi sondaggi gli italiani certificano la crisi della maggioranza giallo-rossa e il primato di una coalizione guidata da Salvini e Meloni

La fiducia nel governo Conte è’ al minimo storico cresce il centrodestra

Nonostante la fine del lockdown per la maggior parte degli italiani il ritorno alla normalità è ancora lontano. All’emergenza sanitaria, in fase di evidente miglioramento, si va sostituendo un disagio sociale sempre più forte. A farne le spese sono i dipendenti ridotti alla fame che aspettano la cassa integrazione, i commercianti che non riescono a riaprire, i lavoratori autonomi ancora in attesa dei bonus promessi dal governo e migliaia di nuovi disoccupati. Non stupisce, dunque, che in base all’ultimo sondaggio realizzato da Tecnè la fiducia degli italiani nel governo giallo-rosso sia crollata al 28,9%. Ciò significa che, togliendo gli astenuti, il 66,7% dell’elettorato italiano non ha fiducia nell’esecutivo guidato da Giuseppe Conte. Se due terzi degli elettori bocciano il Conte-bis la colpa risiede nell’incapacità dell’attuale maggioranza giallo-rossa di gestire la crisi economica e sanitaria. Servono ancora tanti soldi ma la trattativa del governo con l’Unione Europea alla ricerca di aiuti esterni ha ormai assunto i contorni di una telenovela. Per non parlare delle continue liti, divisioni e spaccature che tormentano l’esecutivo giallo-rosso. Inoltre, secondo l’autorevole sondaggio realizzato da Winpool per Il Sole 24 Ore, qualora oggi si tenessero le elezioni politiche la formazione più gradita agli italiani sarebbe la Lega di Matteo Salvini, scelta dal 27,5% degli elettori. A seguire, con il 22% delle preferenze, il Partito Democratico di Nicola Zingaretti. Ma la sorpresa più grande è che la terza piazza non è più occupata dal Movimento 5 Stelle, sceso al 14,4%. Il terzo partito del Paese è oggi Fratelli d’Italia, che ha raggiunto il 15,9% dei consensi: la realtà fondata e guidata da Giorgia Meloni ha guadagnato quasi dieci punti percentuali rispetto alle ultime elezioni europee e si appresta a ridisegnare gli equilibri del centrodestra. Mettendo insieme il valore di Lega e Fratelli d’Italia con quello di Forza Italia (al 5,9%), un’eventuale coalizione di centrodestra unita si attesterebbe attorno al 49,3% dei voti contro il 41,2% dell’attuale maggioranza giallo-rossa, alla riconferma della quale non potrebbe neanche lontanamente contribuire il misero 2,5% dei voti che allo stato attuale otterrebbe Italia Viva di Matteo Renzi.

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