All’Assemblea della Confartigianato intervengono i vicepremier Salvini e Di Maio

All’Assemblea della Confartigianato intervengono i vicepremier Salvini e Di Maio

Davanti alla platea i due politici ribadiscono che per il rilancio economico dell'Italia serve tagliare le spese del lavoro. E Salvini ribadisce che la flat tax si farà perché unica soluzione

E’ stata l’assemblea annuale della Confartgianato tenutasi oggi a Roma ad offrire l’opportunità al vicepremier Salvini e al ministro del Lavoro Di Maio a cui sono intervenuti per ribadire che il loro Governo porterà avanti scelte coraggiose per la ripresa e evitare la procedura di inflazione. «Dal Governo molte iniziative positive – ha sottolineato il presidente della Confartigianato, Giorgio Merletti – ma ora serve in buona sostanza uno shock per le imprese e la nostra economia». E se il Capo dello Stato Mattarella nel suo messaggio ha chiarito che la solidità dei conti pubblici è essenziale per il rilancio perché garantiscono l’accesso al credito, i due vicepremier hanno ribadito dal palco che questo atteso rilancio economico può darsi solo attraverso l’abbassamento del costo del lavoro e delle tasse, rispondendo affermativamente quindi agli appelli che venivano dalla platea.

« Non si può parlare di riduzione del cuneo fiscale che subito si alza lo spread – ha osservato il ministro del Lavoro Di Maio – allora creiamo un’agenzia di rating a Palazzo Chigi e noi ce ne andiamo». «A me non interessa che tipo di tassa andiamo ad abbassare – ha proseguito Di Maio – ma l’importante è che l’andiamo ad abbassare in maniera sostanziale per favorire il lavoro e le assunzioni nelle imprese». Quanto ai minibot dopo la chiusura del ministro Tria che li ritene uno strumento illegale, Di Maio ha chiarito da questa assemblea:«Non mi affeziono ai nomi, ma non sa come deve pagare i propri debiti». E all’appello di tenere in ordine i conti del Presidente Sergio Mattarella, Matteo Salvini risponde:« I conti sono in disordine perché abbiamo applicato per troppi anni le regole imposte dall’Europa – e aggiunge il leader leghista – il debito è cresciuto di 650 miliardi in 10 anni e per farlo diminuire occorre che gli italiani lavorino di più e gli italiani lavorano di più se le imprese pagano meno tasse». E sul tema delle tasse ha insistito poi il vicepremier Salvini:«Tria è un nostro ministro che porterà avanti il programma di tutto il Governo che nella prossima manovra economica avrà il taglio delle tasse come punto centrale – aggiungendo poi Salvini – chi vuole fare il ministro di questa squadra sa che il taglio delle tasse è la priorità di questo Paese». In sostanza Salvini, forte anche del suo viaggio in Usa, vuole ispirare l’azione della politica economica del Governo sempre più alla linea Trump, dando all’Italia quello shock fiscale che si chiama flat tax di reganiana memoria.

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