Caso Gregoretti: arma a doppio taglio per il governo

Caso Gregoretti: arma a doppio taglio per il governo

Il processo a Salvini potrebbe rivelarsi un'arma per far traballare l'attuale governo giallorosso per via di alcune contraddizioni emerse nel caso esposte dalla legale di Salvini, la parlamentare leghista Giulia Bongiorno

Il “famigerato” caso Gregoretti, quando durante il primo governo Conte, l’ex Ministro dell’Interno e attuale segretario federale della Lega Matteo Salvini non fece sbarcare 135 immigrati clandestini bloccando l’unità della Guardia Costiera Gregoretti, per questo accusato di “sequestro di persona” considerando che in merito all’operazione politica, Salvini non avrebbe nient’altro che dover salvaguardare i confini dell’Italia. Dopo la mancata conclusione negativa del processo contro il leader del Carroccio ( che ha fatto piangere antifà e dem) anche Conte e la squadra dell’ex governo giallo-verde dovranno ricomparire a Catania ( quindi vari esponenti del M5S).

Il giorno è Venerdì 20 Novembre, Conte dovrà dare la sua versione dei fatti in quanto la responsabilità politica e oggettiva dell’azione di Salvini ricadrebbe anche sullo stesso attuale premier e i vari Di Maio e Bonafede, Toninelli e anche l’attuale Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e l’ex Ministra della Difesa Trenta.

In merito al responso della parlamentare leghista e legale di Salvini Giulia Bongiorno, il giudice avrebbe colto delle contraddizioni evidenti nella vicenda e quindi il tutto dovrà essere approfondito, Conte non dorme sonni tranquilli e l’azione politica di mettere fuori gioco Salvini il quale a tutti gli effetti rischia 15 anni di carcere potrebbe far traballare buona parte del governo giallorosso, come un’arma a doppio taglio impropriamente usata da dem e M5S.

 

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