CONI – Al via a Roma il convegno: “Molestie e codici etici”.

CONI – Al via a Roma il convegno: “Molestie e codici etici”.

Nuovi Codici, formazione per i giornalisti e Comunicazione Etica, questi, sono solamente, alcuni dei temi interessanti affrontati nel corso del convegno. "La molestia è un tema sociale occorre fare prevenzione e promuovere la cultura del rispetto e della comunicazione etica per evitare violazioni e reati in ogni settore”. Ha poi rimarcato il Prefetto Ugo Taucer, Procuratore Generale dello Sport, Coni  - “Oggi ci sono gli anticorpi per reagire e fare prevenzione dando maggiore fiducia allo sport”.

“Grazie all’Osservatorio Nazionale Antimolestie si sta creando una coscienza, nel mondo sportivo, che condanna gli autori di molestie, abusi e violenze. Come Dipartimento dello Sport stiamo lavorando ad una Policy fondata sui codici e sulla comunicazione etica individuando i referenti territoriali presso ogni organismo sportivo”- afferma il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Valentina Vezzali in apertura del Convegno “Molestie e codici etici” organizzato da O.N.A.-Osservatorio Nazionale Antimolestie, al Salone d’Onore del Coni, per fare il punto sulle Commissioni Antimolestie avviate nel settore sportivo.

“La molestia è un tema sociale occorre fare prevenzione e promuovere la cultura del rispetto e della comunicazione etica per evitare violazioni e reati in ogni settore”. Ha poi rimarcato il Prefetto Ugo Taucer, Procuratore Generale dello Sport, Coni  – “Oggi ci sono gli anticorpi per reagire e fare prevenzione dando maggiore fiducia allo sport”.

Ad esprimere la sua piena soddisfazione per i risultati raggiunti dall’Osservatorio, in soli due anni, è stata anche la Presidente Patrizia Angelini: “Siamo grate al Prefetto Ugo Taucer e alla Procura Generale del Coni per averci accolto il 17.12.2019. Oggi siamo un modello di Buone Pratiche in tema di Safeguarding Policy e l’O.N.A, con le sue Commissioni Antimolestie, viene considerato agente attivo di cambiamento”.

ll progetto dell’Osservatorio e delle Commissioni Antimolestie nasce nel 2017 in un momento in cui si doveva rispondere alle denunce di abusi in diversi settori dalla scuola, al lavoro passando per lo sport. L’articolazione capillare e territoriale delle Commissioni antimolestie non fa distinzione di sesso, di età o categorie. Il CTS presente all’interno di ogni Commissione, è rappresentato da un’equipe multidisciplinare.

Il Sottosegretario Vezzali ha evidenziato come il rispetto delle regole, la redazione di nuovi decaloghi rappresentino le basi della nuova Policy dell’Osservatorio, oggi sul tavolo tecnico del Dip. Sport della PDCM. Il codice etico è il primo strumento di prevenzione, così come il linguaggio attraverso la Comunicazione Etica. Strumenti che devono essere condivisi e sottoscritti dai destinatari delle Buone pratiche, affinchè, attraverso la Comunicazione, venga colto il valore sociale dello sport e trasmetterlo alla comunità.

A riguardo, l’Osservatorio ha proposto nel corso dell’incontro la formazione per i giornalisti così come corsi di giornalismo sportivo sociale rivolto agli studenti-atleti. Il Presidente dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Bartoli, nell’occasione ha spiegato come: “Il dialogo ed il confronto nella comunicazione, con il pubblico, tenendo sempre alta la guardia su ogni forma di discriminazione, non vuol dire ingabbiare il linguaggio, ma evitare qualsiasi appiglio a quanti riversano nel linguaggio pulsioni di violenza”. 

Ad intervenire anche il Prof. Maurizio Lozzi, consigliere regionale dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, Conscom:“E’ importante  rallentare i ritmi di relazione e soprattutto educare a favorire, nei gruppi sociali, l’assenza del desiderio di nuocere. Nel mondo giornalistico diventa sempre più necessario promuovere una comunicazione positiva”.  

Tra i presenti anche l’avvocato Vincenzo Iacovino: “Troppe persone sbagliate-ha poi precisato Iacovino- occupano posti sbagliati che rischiano di inquinare il sistema democratico. Bisogna sempre denunciare ogni abuso per garantire il rispetto delle regole. La legalità e’ la linfa per una sana convivenza civile in ogni ambito sociale”.

Sul settore lavoro si è espressa infine la Consigliera di Fiducia della Rai Giorgia Ortu La Barbera, figura centrale nel supporto alle vittime di molestie, discriminazioni, affiancandole nella fase di denuncia e segnalazione, nel rispetto delle norme di comportamento e garantendone la massima riservatezza: “ll cambiamento nei comportamenti e nella cultura è lento, ed è fondamentale l’azione sinergica di diversi attori, su diversi livelli come in questo incontro in cui tanti punti di vista diversi sono accomunati dallo stesso valore del rispetto”.

“Ma il rispetto comincia dai minori” ha poi ricordato nel saluto alla stampa, Carla Garlatti-Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, con le raccomandazioni al Consiglio Naz. dell’Ordine dei Giornalisti ed alla FNSI, in ordine alla nuova Carta di Treviso: “Prevedendo corsi di formazione specifica per i giornalisti così come per gli allenatori.

Sul nuovo linguaggio della Comunicazione Etica si è espressa anche la Dott.ssa Giovanna Bellini, neurologa-criminologa dell’Univ. Pisa – La Sapienza Rm e membro del CTS dell’ONA: “Partire dall’ambito sportivo ha un significato molto più importante tanto più le vittime sono minorenni e tanto più praticare sport rappresenta un fatto sociale ed educativo per soggetti in età evolutiva. Scriveva Marcel Mauss, Antropologo. Essenziale è agire contemporaneamente nel diffondere decaloghi comportamentali e soprattutto etica, sia di comportamento che di linguaggio, sociale e mediatico, poiché il linguaggio è performativo: è una dimensione fondamentale della cultura ed ha il potere di produrre le cose che dice (Austin, 1962; Cavarero – Restaino, 2002).

A spiegare infine, cosa si intenda esattamente per “molestie”, è stata la Prof.ssa Simonetta Costanzo psicoanalista-criminologa dell’Univ. Calabria (CS) e membro del CTS dell’ONA: “Auspichiamo di poter mettere in opera tale Policy per il bene degli istituti, il benessere degli individui e per la funzione educativa sociale. Per molestie intendiamo tutte le sensazioni sgradevoli di tormento, pena, disagio, fastidio e irritazione provocate da persone o cose che possono produrre turbamento del benessere fisico o della tranquillità spirituale di un essere umano. Per queste ragioni, l’Osservatorio ha realizzato un Decalogo/Codice Etico che ha lo scopo di prevenire ed individuare tutte le difficoltà interpersonali che si manifestano all’insegna delle molestie e dell’aggressività. È rivolto agli istituti (famiglia, scuola, sport, lavoro, associazioni) e a tutte quelle persone che entrano in relazione tra loro e possono perciò sviluppare rapporti di potere e non rapporti empatici di collaborazione e comunione reciproca.
Il principio è quello di stimolare la collaborazione tra famiglia, scuola, ambito associativo/ricreativo e sport nei soggetti minori per evitare atti di violenza e prepotenza (anche cyberbullismo); evitare che gli adulti agiscano il razzismo, lo stalking, il mobbing, il femminicidio, la violenza sugli anziani e sui disabili, la violenza sul WEB e quant’altro, fino al terrorismo e alla guerra”.

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