Coronavirus e lavoro: come sopravvivere all’emergenza

Coronavirus e lavoro: come sopravvivere all’emergenza

Il lavoro al tempo del coronavirus. I datori di lavoro sospendono i contratti di assunzione e per molti disoccupati e lavoratori alla prima esperienza non c'è nessuna garanzia e bonus come invece per le partite IVA

Questo tragico periodo d’emergenza che stiamo vivendo ha prodotto molti cambiamenti nell’intero mondo. Tra questi, il lavoro è di certo la realtà che ha visto più trasformazioni dopo il Coronavirus, e non sempre queste sono state positive.

Ad essere toccati maggiormente dalle misure d’emergenza atte a contenere il
contagio da covid-19, sono stati i disoccupati o quelli che erano in cerca di lavoro in prossimità del primo DPCM dello scorso 9 marzo.  Sono state molte le segnalazioni da parte di cittadini che avevano iniziato una prova di lavoro nelle settimane e nei mesi antecedenti l’emergenza Coronavirus. I datori di lavoro, viste le proroghe continue e necessarie dell’isolamento, hanno interrotto i contratti a somministrazione per motivi legati al periodo che stiamo vivendo. Fino ad ora, non è stata diffusa alcuna notizia in merito ad un sussidio per chi non può cercarsi un impiego dato il momento di isolamento.

Ferie e smart working sono invece state le soluzioni del decreto “Cura Italia” per tutelare le aziende e i lavoratori dalle difficoltà economiche.
Lo smart working e l’innovazione tecnologica hanno certo dato la possibilità a molti lavoratori di non spezzare i propri ritmi e di continuare a lavorare da casa. Questo aspetto ha favorito sia alla salute del lavoratore, il quale non affrontando il viaggio da casa a lavoro ha potuto evitare qualsiasi contatto a rischio, che al suo stipendio. Tuttavia, sono stati in molti a vedersi decurtare la paga a causa di una produttività minore. Molti altri lavoratori, impossibilitati a lavorare da casa per la mancanza di una strumentazione idonea alla tipologia del ruolo, sono rimasti in casa a spesa dei giorni di ferie annuali.

I lavoratori con partita Iva invece hanno potuto usufruire di un’indennità di 600 euro prevista dalla Circolare Inps n.49 del 30 marzo 2020. A poter beneficiare del bonus, compatibile con la domanda di disoccupazione Naspi e Dis. Coll. Sono i lavoratori co.co.co., i lavoratori stagionali del settore turistico e dello spettacolo, coloro che hanno perso il lavoro e chi riceve borse o sussidi erogati per tirocini e stage.

Si tratta quindi di un periodo molto difficile che, nonostante gli aiuti statali, ha portato molti disagi economici e continuerà a portarne anche quando il periodo di isolamento sarà terminato e dovremo tornare pian piano alla vita normale.

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