Corruzioni nella magistratura, si allunga la lista di Palamara

Corruzioni nella magistratura, si allunga la lista di Palamara

Si allarga lo scandalo delle toghe e delle chat di Luca Palamara, ex pubblico ministero e presidente dell'ANM

  1. Non finisce ancora la questione che vede coinvolte magistratura e politica, due poteri che secondo il nostro ordinamento e i nostri principi costituzionali dovrebbero essere separati fra di loro ma che nell’ambito pratico hanno diversi punti ed interessi comuni che a livello di legge però dovrebbero confliggere. Luca Palamara, esponente di spicco del CSM ( Consiglio Superiore della Magistratura) non solo avrebbe avuto l’intenzione di condannare volutamente il segretario federale della Lega e senatore Matteo Salvini, ma pare che nelle chat social vi sarebbe una lunga lista di contatti, non solo a livello politico ma anche nel mondo dello spettacolo e dello sport. Non sono suscettibili ad immaginazione le sue amicizie nella sinistra politica, si parte dal Partito Democratico di Nicola Zingaretti fino ad una chat con Maria Elena Boschi ( Italia Viva) e fida assistente di Matteo Renzi. Infatti pare che vi fosse stata una trattativa per poter far candidare l’esponente dei poteri giudiziari alle Europee del 2019.

Ma anche nell’arte e nello spettacolo non finisce la lista degli scambi di favori, si parte da Raoul Bova fino a Neri Marcorè e anche il fratello del segretario del PD ed interprete del Commissario Montalbano Luca Zingaretti. Nel calcio non cambia, Palamara pare che fosse legato all’ A.S. Roma e con vari dirigenti ed ex-esponenti del mondo giallorosso come il presidente del Coni, Giovanni Malagò. Una frase celebre”Mattarella uno di noi” e proprio negli ultimi giorni spunta l’accusa da parte dell’avvocato penalista Carlo Taormina che ha sostenuto la tesi che se il Presidente della Repubblica (Mattarella) non scioglie il CSM si può anche parlare di attentato alla Costituzione. 

Sempre relativamente alla questione politica-magistratura, l’accusa grave di De Magistris nei riguardi dell’ex Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in quanto”se indagavo contro Berlusconi tutti applaudivano, ma la sinistra non la potevo toccare”. Insomma un clima di fuoco che però sta rivelando sempre di più verità sconcertanti sulle reali intenzioni della sinistra politica nel nostro paese.

Categorie
TAGS
Condividi

Commenti

WordPress (0)