Crisi di governo, al via il tavolo di maggioranza per il contratto. Ecco cosa succede oggi

Crisi di governo, al via il tavolo di maggioranza per il contratto. Ecco cosa succede oggi

"Dagli incontri con le forze politiche della maggioranza è emersa la disponibilità a procedere a un confronto comune per raggiungere una sintesi", ha affermato Fico dopo il secondo giorno di colloqui. Entro martedì tornerà al Quirinale

È iniziato a Montecitorio il tavolo di confronto con i rappresentanti dei partiti di maggioranza convocato dal presidente della Camera, Roberto Fico. Ne prendono parte i capigruppo di Pd, M5s, Iv, Leu e il neo gruppo dei responsabili.

“Dagli incontri con le forze politiche della maggioranza è emersa la disponibilità a procedere a un confronto comune per raggiungere una sintesi”, ha affermato Fico dopo il secondo giorno di colloqui. Entro martedì tornerà al Quirinale. Un maxi-tavolo tecnico di maggioranza per scrivere il contratto di governo.

Quanto dichiarato da Fico, è sembrato detto con un moderato ottimismo, come se si andasse verso una possibile soluzione, che veda un nuovo incarico a Giuseppe Conte.

Al tavolo convocato dal presidente della Camera Roberto Fico, le forze di maggioranza si confronteranno anche sul programma di fine legislatura, nel tentativo di blindare l’accordo e guardare al 2023.

Ogni partito, in questi ultimi giorni, ha rimesso sul piatto le proprie priorità. Diverse, a riguardo, le prospettive intraviste su temi cardine come economia e giustizia.
Inoltre, ci sono le riforme rimaste sulla carta, come quella fiscale e quella elettorale.

In primis, c’è il Recovery plan, sarà nella gestione di quei 200 miliardi e più che si dispiegherà veramente l’azione del governo, al di là dei contratti di governo e degli impegni messi per iscritto o no.

Altri punti fondamentali da risolvere sono il Mes e il reddito di cittadinza. Non è escluso che Italia viva rilanci sul primo e contro il secondo. Con il conseguente pericolo di spaccatura del M5S e della fine di ogni prospettiva del “Conte-ter”.

Senza dimenticare che, dietro ogni nodo c’è il nome di un ministro e dunque tutte le difficoltà e le controversie annesse, per guidare i dicasteri che di fatto, gestiranno il Recovery.

Entro martedì, Roberto Fico dovrà tornare al Quirinale per riferire l’esito del suo mandato esplorativo al presidente della Repubblica. Se il tavolo tecnico dovesse fallire si ritornerebbe al punto di partenza. A quel punto, il presidente Sergio Mattarella potrebbe fare un nuovo giro di consultazioni.

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