Denise -Olesya,  Olesya non è  Denise Pipitone, l’annuncio

Denise -Olesya, Olesya non è Denise Pipitone, l’annuncio

Dopo giorni di angoscia e di speranza finalmente stasera sarà svelata la verità e verrà comunicato se la ragazza che si è rivolta alla tv russa per cercare la sua mamma, sia in realtà Denise Pipitone, intanto sono emerse due novità, si chiamerebbe Angela e avrebbe anche una sorella

Ore di angoscia e di speranza per tutta Italia, ma soprattutto per la povera Piera Maggio che da diciassette anni non ha mai smesso di aspettare la sua piccola bambina, oggi quasi donna.

Finalmente, stasera intorno alle 18:45,  sapremo se Olesya Rostova, la ragazza che dice di essere stata rapita a 3 anni da alcuni rom e alla ricerca disperata della sua vera mamma, sia in realtà Denise Pipitone, scomparsa nel 2001 da Mazara del Vallo e non più ritrovata.

Ad annunciarlo un corrispondente dell’Italia che si trova attualmente in Russia spiegando che la puntata della trasmissione che si occupa della vicenda e a cui Olesya si è rivolta per fare l’appello, è stata registrata andrà in onda in Italia oggi e oggi sapremo se dal confronto dell’esame del dna, si possa trattare di Denise.

Il legale della mamma, Piera Maggio, Giacomo Frazzitta,  il quale ha chiesto alla tv russa, ulteriori elementi per andare più a fondo della vicenda,  come per esempio il gruppo sanguigno di Olesya, ha dichiarato, “ho depositato un’ora fa alla Procura di Marsala la documentazione su Olesya, che mi è stata inviata ieri prima del collegamento con il primo canale della Tv russa”.

In attesa di scoprire l’esito del dna, emergono le prime foto di Olesya pubblicate anche sui social; dai numerosi scatti in realtà sembra molto somigliante alla piccola Denise e alla mamma.

Ma le vere  novità sarebbero due: una legata al suo  vero nome che non sarebbe ne Lidia ne Denise ma Angela e la secondo è legata  alla presenza di una presunta sorella di nome Anastasia Nikulina Zhuchkova che avrebbe riabbracciato in queste ultime ore.

“Durante la trasmissione a un certo punto è stata presentata una presunta sorella della protagonista del caso, anche lei russa, alla quale è stato chiesto cosa proverebbe nel caso Olesya dovesse trasferirsi in Sicilia” ha spiegato Frazzitta.

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