Disabilità, Rampelli (VPC-FDI): che fine ha fatto assegno di cura? Raggi e Zingaretti dimenticano i più fragili

Disabilità, Rampelli (VPC-FDI): che fine ha fatto assegno di cura? Raggi e Zingaretti dimenticano i più fragili

"Molto grave è che l'assegno di cura gravissimi, venga formalmente individuato come assegno di cura Caregiver Familiari, stiamo parlando di fondi a valere sulla non autosufficienza e quindi a supporto dei cittadini disabili, a garanzia della loro dignità di vita. Il Caregiver Familiare, come abbiamo spesso ricordato in ogni intervento, è persona distinta e autonoma rispetto al disabile di cui con infinito amore si prende cura ed ha diritto alla sua individuale dignità di vita come cittadino. Il disabile ha diritto alla necessaria assistenza e lo Stato e le Istituzioni Locali hanno il dovere di supportarlo”. Lo ha dichiarato Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

“Gli effetti drammatici causati dal Covid hanno colpito anche la sfera sociale, in particolare i disabili gravissimi e le loro famiglie, persone bisognose di assistenza e supporto continuo in ambito domiciliare.

Fratelli d’Italia ha presentato decine di emendamenti e ordini del giorno volti a riconoscere i diritti di queste persone.

A Roma è stata stilata una graduatoria degli aventi diritto all’assegno di cura gravissimi e su oltre 3mila domande riconosciute, ad oggi, almeno 1500 persone, ufficialmente in graduatoria, non sono state ammesse al beneficio.

Non vorremmo che casi meno gravi dal punto di vista, sociale, economico e assistenziale, avessero continuato a percepire quel beneficio mentre situazioni ancora più complesse perché prive dei necessari supporti, siano state escluse perché non in continuità assistenziale. Di fatto molte persone bisognose non hanno potuto usufruire del sussidio, mentre dovrebbero essere garantiti dalle Istituzioni tutti coloro che hanno i requisiti sanitari e sociali per accedervi.

Non sappiamo da chi dipenda il continuo rimpallo di responsabilità: se le risorse sono state erogate alle regioni, perché nel Lazio ci sono questi ritardi nell’emissione dei fondi ai Comuni e nel loro trasferimento ai cittadini bisognosi? Perché abbiamo anche disparità di trattamento tra un comune e l’altro in ambito regionale? Stiamo depositando un’interrogazione in Parlamento per conoscere con quali criteri siano state effettuale le graduatorie nel comune di Roma e quante le risorse stanziate per il conferimento dell’assegno di cura. E’ vergognoso che Raggi e Zingaretti considerino ‘trasparenti’ migliaia di cittadini e famiglie che si sono fatti totalmente carico dell’assenza delle istituzioni preposte e di quei servizi essenziali che avrebbero dovuto raggiungere i più fragili.

Ancor più grave è che l’assegno di cura gravissimi, venga formalmente individuato come assegno di cura Caregiver Familiari, stiamo parlando di fondi a valere sulla non autosufficienza e quindi a supporto dei cittadini disabili, a garanzia della loro dignità di vita. Il Caregiver Familiare, come abbiamo spesso ricordato in ogni intervento, è persona distinta e autonoma rispetto al disabile di cui con infinito amore si prende cura ed ha diritto alla sua individuale dignità di vita come cittadino. Il disabile ha diritto alla necessaria assistenza e lo Stato e le Istituzioni Locali hanno il dovere di supportarlo”.

E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

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Commenti

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    Mario 5 mesi

    Sono almeno 2 mesi che sto scrivendo a tutti, Regione, Governo, Comune e Presidente della Repubblica. Ma nessuno si muove in favore delle famiglie con disabili gravissimi. Una vergogna nazionale, la demagogia dello slogan “Nessuno sarà lasciato indietro” è un ulteriore schiaffo alla sofferenza di centinaia di famiglie di questa città. 
    Bene Rampelli… Ma non basta.