Editoriale

L'Italia una nave senza nocchiero e chiusa per il "lockdown". Se non si intervine ein concreto il serio pericolo è che il paese non riparta più.altro che lo slogan "andrà tutto bene", qui servono soldi e fino ad ora non si sono visti se non nella fantasia e nelle dirette del paroliere Conte

L’Italia nave senza nocchiero in gran tempesta. Il padre della letteratura italiana, il sommo poeta Dante Alighieri, così descriveva il paese o meglio la condizione di abbattimento morale in cui era precipitata la nazione. Oggi il senso di queste parole non è mai stato così attuale, e nel drammatico momento dell’epidemia in atto ci accorgiamo quanto un paese allo sbando e senza una guida sicura e al servizio solo del popolo, possa essere pericoloso per se stesso. Da quasi due mesi viviamo nella fase di “lockdown”, termine inglese che tradotto in parole povere sta ad indicare la totale chiusura delle attività economiche. Il premier Conte, giova ricordare non eletto da nessuno, ha annunciato in una delle sue conferenze stampa di ispirazione “Maurizio Costanzo show”, che dal 4 maggio riapriranno molte aziende e fabbriche e saranno rivisti i divieti sugli spostamenti dei cittadini. La cosa più deprecabile e opinabile e che per far questo, il premier ha ingaggiato l’ex amministratore delegato di Vodafone, Vittorio Colao insieme a uno staff di centinaia di collaboratori con lauti compensi per partorire il nulla. Ad oggi, dopo la figuraccia del sito Inps e le gaffe del presidente Pasquale Tridico, quasi la metà degli aventi diritto stante alle disposizioni del decreto “Cura Italia”non hanno ricevuto il bonus da 600 euro, leggi biscottino per cani fedeli, e la gran parte delle attività commerciali secondo uno studio di Confesercenti non riaprirà più. Questo tsunami causato dal covid-19, passerà alla storia per la sua forza di decimare non tanto le persone in termini di numeri, anche se uno dei più contagiosi, ma per le conseguenze sul piano economico e sociale che ha fatto esplodere. Oggi per molte persone il vero virus non quello da coronavirus ma la fame che si sta presentando alle porte, vedere le entrate sempre più ridotte e il pericolo sempre più concreto di non poter fare più la spesa. Altro che slogan come “andrà tutto bene”, qui senza un aiuto economico della BCE e una nuova moneta circolante, il paese si ferma senza ripartire più. Poi saranno volatili per diabetici per rievocare una frase famosa di Lino Banfi, ma qui non in chiave comica ma in tutta la sua drammatica attualità

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