Editoriale

Oggi a Verona entra nel vivo la Kermesse dei pro family e il tema al centro del dibattito mai così tanto acceso è proprio come dev’essere impostato il percorso e quali debbano essere i presupposti per costituire un nucleo familiare. Partendo dalla premessa che poche istituzioni come quella familiare hanno subito nel tempo un forte mutamento a causa delle pressioni ideologiche post sessantottine, il cui intento era quello di delegittimare e ribaltare tutto quello che poteva essere estraneo al loro pensiero settario e distorto, e il voler imporre comportamenti devianti quali l’amore libero e la droga libera, purtroppo abbiamo assistito negli ultimi due decenni allo sfascio del concetto di nucleo familiare ereditato da una cultura passata, quella del focolare domestico e della cena a cui tutti i familiari partecipavano, con il padre o il nonno a capo tavola. Oggi assistiamo impotenti a una deriva delle relazioni familiari e per conseguenza alla frantumazione del tessuto della società, il cui nucleo e perno essenziale sono le relazioni familiari. Poi, è la stessa Costituzione, che assegna alle relazioni familiari basate sul matrimonio ai sensi dell’art 29 del disposto costituzionale, un valore e un’importanza preminente e avente una irrinunciabile funzione sociale. Ora i tanti e violenti attacchi al concetto classico di relazione familiare che vede al centro l’unione corporale e spirituale fra maschio e femmina, e non certo fra genitore 1 e genitore 2 o appartenenti allo stesso genere, sono il frutto di un deviato e pericoloso concetto di cambiamento sociale e biologico. A scanso di equivoci, ma credo sia utile riaffermarlo con forza, nessuna ideologia o pensiero fazioso e deviante, può modificare un ordine sociale e biologico già costituito ” ab origine”, ovverosia non si può pretendere che un essere umano nasca dall’unione di due persone che sono dello stesso genere o non appartengano a quello maschile così come a quello femminile, questo dibattito ideologico è per molti aspetti sterile e improduttivo. Qui non sono in discussione i diritti degli eterosessuali o di altro orientamento, ma quello che è importante affermare che le relazioni familiari se non hanno colonne portanti come la comunanza di ideali e l’unione di corpo e spirito sono destinate a morire. Come sta morendo il caro e nostalgico focolare domestico di una volta.

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