Governo, Conte sale al Colle. Nel pomeriggio il giuramento

Governo, Conte sale al Colle. Nel pomeriggio il giuramento

Dopo il sì ad un esecutivo M5s-Pd, con un plebiscito del 79,3% sulla piattaforma Rousseau, Conte si prepara a salire al Quirinale con la sua lista dei ministri. Si va verso Di Maio agli Esteri e Franceschini alla Difesa. In discussione ancora il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio

Dopo il via libera incassato da Rousseau con il 79, 3% dei consensi sulla piattaforma, il nuovo governo giallo-rosso è pronto a partire. Oggi Giuseppe Conte scioglie la riserva e sale al Colle per portare al Capo dello Stato l’accordo programmatico e la sua lista dei ministri e tra domani e dopodomani potrebbe recarsi davanti alle Camere per la fiducia. Il nuovo governo arriva 27 giorni dopo la fine del vecchio. Solo l’8 agosto scorso il comunicato della Lega sanciva la fine del primo governo presieduto da lui. Ora invece si prepara il Conte 2 con tutt’altro scenario, dato che sarà sostenuto dall’accoppiata, inverosimile fino a qualche tempo fa, Pd e M5s.

Conte ha lavorato fino a tarda notte per il nuovo esecutivo e, a quanto si apprende da fonti parlamentari, al momento sarebbero in pole position Dario Franceschini e Luigi Di Maio rispettivamente per i ministeri di Difesa ed Esteri.  In discussione ancora invece la poltrona del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Il premier avrebbe in mente Roberto Chieppa, attuale segretario generale della presidenza del Consiglio, ma sulla questione, ci sarebbe una dialettica in corso. Ci sarebbe infatti un braccio di ferro con il M5S, che vorrebbe un suo uomo a Palazzo Chigi, ovvero Riccardo Fraccaro.

Si rafforzano intanto le voci su un tecnico al Viminale in discontinuità con la gestione tutta politica del ministero da parte di Matteo Salvini. Anche per il Mef potrebbe esserci un tecnico di primissimo livello. I nomi circolati fin qui vanno da Daniele Franco a Salvatore Rossi ma quello di Roberto Gualtieri continua ad essere quello più probabile.

L’ex premier Paolo Gentiloni potrebbe essere il nuovo commissario europeo italiano; Bonafede potrebbe essere riconfermato alla Giustizia mentre in pole position per il ministero del Lavoro c’è l’uomo del Pd, Giuseppe Provenzano.

I ministeri in bilico sono però diversi: il Mise innanzitutto dove i dem puntano su Paola De Micheli mentre tra il M5S si fanno i nomi di Laura Castelli e Stefano Patuanelli. Se il Mise andasse al M5S, il Mit sarebbe di colore dem e sarebbe guidato proprio da De Micheli. Ballottaggio anche all’Istruzione, tra Gianni Cuperlo (Pd) e Nicola Morra (M5S). All’Ambiente potrebbe essere riconfermato Sergio Costa oppure al suo posto potrebbe andare Rossella Muroni

 

 

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