Green Pass: respinti due emendamenti dalla Camera. Maggioranza divisa, Pd e M5S contro Lega

La Camera respinge un emendamento di FdI, votato anche dalla Lega, sull’esenzione dal Green Pass per i minorenni. Nel frattempo Conte critica l’operato di Salvini, opposto a quello della maggioranza.

La richiesta di modifica del testo presentata dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Francesco Lollobrigida, è stata respinta a scrutinio segreto con 137 sì e 268 no, insieme a due astenuti. La modifica chiedeva l’esenzione dall’obbligo di Green Pass per i minorenni, che dal 6 agosto (dai 12 anni in su) devono presentare la certificazione per accedere a teatri, musei, cinema, palestre e spettacoli al chiuso. Tale modifica, alla quale il Governo è contrario, è stata votata anche da Lega.

Già ieri, in occasione di un emendamento proposto da FdI che riguardava l’obbligo del Green Pass nei ristoranti al chiuso, la lega aveva votato contro, in contrasto con il resto della maggioranza.

Un comportamento che ha subito provocato dichiarazioni da parte Giuseppe Conte: “La Lega chiarisca la sua posizione perché su questo non si può scherzare” ha commentato infatti l’attuale presidente del Movimento 5 Stelle “Nel giro di poche settimane la Lega ha adottato tre posizioni differenti, approvazione in Cdm, astensione e voto contrario in commissione e aula”.

Nonostante i contrasti nella stessa maggioranza, il decreto legge dovrebbe arrivare già domani ed essere unico, includendo così l’estensione del Green Pass ai dipendenti del settore privato e della Pubblica amministrazione. Per quanto riguarda i tamponi gratuiti, più volte proposti da Matteo Salvini, dovrebbero essere previsti solo per alcune categorie.

Qualche anticipazione arriva dallo stesso leader di Lega, sia sull’obbligo vaccinale: “Escludo che arrivi in discussione l’obbligo vaccinale. Siamo pronti a discutere di tutto, se qualcuno vuole inserire l’obbligo vaccinale deve anche inserire il risarcimento per eventuali danni. L’obbligo avrebbe il risultato contrario: spaventerebbe e aumenterebbe i dubbi” sia sull’estensione nel settore lavorativo: “Ho parlato con il presidente Draghi e non risulta nessuna estensione di green pass a tutti i lavoratori del pubblico e del privato, a differenza di quello che ho letto su qualche giornale e quindi questo mi conforta”.

Ricapitolando, tre sono dunque i temi che Draghi dovrà chiarire nei prossimi giorni: la riforma della concorrenza e del fisco, e l’estensione del Green Pass ai dipendenti privati e pubblici.

 

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