Il fallimento del governo Conte. Nel 2020 aumentano del doppio i nuovi poveri

Il fallimento del governo Conte. Nel 2020 aumentano del doppio i nuovi poveri

La Coldiretti ha diffuso un bollettino da cui emerge la fotografia dei nuovi poveri in Italia. Ci sono ragazzi sotto i 15 anni, over 65 e clochard privi di qualsiasi sostegno economico. Sono raddoppiati rispetto allo scorso anno

I numeri di Coldiretti sui nuovi poveri in Italia sono a dir poco sconfortanti. Secondo l’organizzazione più grande del settore dell’agricoltura, nel nostro paese nel corso del 2020 quelli che ormai si chiamano i “nuovi” poveri sono il doppio rispetto allo scorso anno raggiungendo una quota mai vista, ovverosia quattro milioni di persone che a Natale e Capodanno hanno dovuto chiedere aiuti per il pranzo. Questo dato è già di per sè molto grave ma diventa ancora più grave se si considera che il 21% sono ragazzi sotto i 15 anni, il 9% sono over 65 e la restante parte clochard e senzatetto privi di qualsiasi aiuti e sostegni economici. Nessuno potrà negare il fatto che l’emergenza del covid-19 ha compromesso in modo molto evidente, in alcuni casi definitivo, le attività economiche e la possibilità di sussistenza e aiuti per molti nuclei familiari, spesso privi anche di risparmi o altro tipo di emolumenti. Ma allo stesso tempo è innegabile che le scelte irrazionali e restrittive del governo Conte, hanno determinato in modo decisivo questa inaccettabile condizione socio-economica, che non ha eguali dal dopoguerra sino ad oggi considerando poi che la condizione italiana già molto precaria per fattori endemici quali il debito pubblico galoppante e il Pil sotto zero, hanno dato la mazzata finale al paese e ad intere categorie di lavoratori. A fine anno la Confcommercio ha pubblicato i dati che fotografano la crisi economica dell’Italia, da cui emerge in modo netto ed inequivocabile che al 31 Dicembre 2020, ben 390.000 piccole imprese hanno chiuso in modo definitivo, cui si aggiungono circa 200.000 partite iva, una delle categorie più mal viste e penalizzate dal governo. Se dovessimo fare un bilancio dell’attività de governo, il risultato che viene fuori è impietoso e senza appello: fallimento totale. Le politiche del premier “Giuseppi” Conte e della sua carovana di giro sono state del tutto insussistenti e prive di qualsiasi visione di sviluppo e aiuto ad un’economia in crisi già da diversi anni. Se ci dovessero chiedere quale possa essere il primo auspicio per questo 2021, diremmo senza se e senza ma, il risveglio da un questo brutto e inquietante incubo e lo sfratto esecutivo e senza appello del governo Conte, vera sciagura dell’Italia di questo drammatico ultimo anno, uno dei peggiori negli annali della storia del paese

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