Ius culturae, riprende l’iter alla Camera

Ius culturae, riprende l’iter alla Camera

Intanto la Meloni attacca: "Non deve passare!" E lancia la campagna per la raccolta firme in tutta Italia

“Giovedì saremo davanti al Parlamento a raccogliere le firme. Le raccoglieremo in tutta Italia anche nel prossimo fine settimana per dire al Presidente della Repubblica di fermare questo scempio”. Detto fatto. Giorgia Meloni ha mobilitato il suo Fratelli d’Italia e tutto il popolo di estrema destra per dire no  allo ius culturae, in discussione oggi alla Camera, che consentirebbe a uno straniero di diventare italiano dopo aver completato un ciclo di studi. Un provvedimento che per la Meloni “è la stessa cosa dello ius soli” di Laura Boldrini.

“No allo ius soli”. “La cittadinanza non si regala”. Questi sono stati gli slogan che hanno animato questa mattina l’iniziativa lanciata dalla presidente di Fratelli d’Italia, che ha invitato i cittadini a recarsi ai banchetti del partito davanti a Montecitorio per firmare contro questo disegno di legge.

La campagna di FdI proseguirà con oltre 200 gazebi nelle maggiori città italiane.

Riprende l’iter dello ius culturae alla Camera

Intanto la Commissione Affari costituzionali della Camera ha ripreso formalmente l’esame del ddl sullo ius culturae, iniziato lo scorso 24 ottobre 2018 e subito sospeso. Il presidente Giuseppe Brescia ha anche assunto il ruolo di relatore, in sostituzione di Roberto Speranza,  ora ministro. “La sola comunicazione della sostituzione del relatore, con la conseguente ripresa dei lavori della Commissione del ddl sullo ius culturae ha suscitato nell’opinione pubblica un dibattito sociale, ancor prima che politico, molto forte. Un dibattito fatto anche di storie di speranza, come quelle che ho potuto leggere da diverse lettere che mi sono arrivate in questi giorni – ha detto Brescia. – “Da queste lettere scritte da giovani che vivono in Italia e chiedono di diventare italiani emergono un forte senso di appartenenza alla nostra comunità e una domanda di concretezza e di giustizia che chiama in causa la Commissione e questo Parlamento. Mi auguro che a queste legittime istanze sapremo dare con convinzione risposte di buonsenso”.

Duro l’attacco della Meloni che si è presentata in Commissione con tutto il suo gruppo, polemizzando contro i promotori della legge. “In Commissione abbiamo chiesto che in questa legislatura non si discuta di ius culturae – ha spiegato. – La nostra costituzione afferma che la sovranità appartiene al popolo e alle ultime elezioni i partiti che avevano inserito nel programma una riforma della cittadinanza hanno preso il 20%. Una riforma su un tema di tale impatto penso non si possa fare senza prima chiederlo ai cittadini. Se l’attuale maggioranza varerà la legge, Fdi chiederà a Mattarella di non promulgare la legge e avvierà la racconta di firme per un referendum abrogativo”.

 

Categorie
TAGS
Condividi

Commenti

WordPress (0)