La curiosa relazione di Fiano pubblicata sul sito del PD

La curiosa relazione di Fiano pubblicata sul sito del PD

Sul sito del PD appare nella relazione di Emanuele Fiano una dicitura chiave nelle cosiddette teorie cospirazioniste "Nuovo Ordine Mondiale", l'ordine preposto dai maggiori gruppi finanziari per la costituzione di un governo unico globale che elimini sovranità, patria e identità nazionale. Ipotesi fondante, l'idea degli USA d'Europa guidati dall'ex presidente della BCE Mario Draghi

Il 26 Giugno 2020 veniva pubblicato sul sito del Partito Democratico, nella sezione esteri un “curioso” comunicato dall’attuale responsabile nazionale esteri, Emanuele Fiano, “Per un Nuovo Ordine Mondiale” così recita la relazione di Fiano alla direzione del PD, guidato attualmente dal governatore regionale del Lazio Nicola Zingaretti.

La nostra posizione, saldamente ancorata all’Alleanza atlantica e al multilateralismo, come ad una visione aperta dei mercati, dell’economia e del libero scambio, tradizionalmente condivisa dai paesi del G8, così come dal complesso dei paesi europei, non è più per molte forze politiche, oggi alla guida o all’opposizione in molti paesi occidentali, la cifra della loro impostazione politica. Populismo, sovranismo, nazionalismo, egoismo, protezionismo, costituiscono un asse di riferimento politico-culturale, che va dagli Usa di Trump all’Ungheria di Orban, e anche l’Italia che disegnerebbero Salvini e Meloni, qualora al governo, rischierebbe una virata radicale in quella direzione. Non va per questo sottovalutato il lavoro che dobbiamo contribuire a compiere perché all’interno del PSE e anche dell’Alleanza progressista mondiale, la nostra linea saldamente europeista e per una nuova Europa, divenga quella comune. A noi ha fatto molta impressione scoprire come Partiti fratelli, appartenenti al PSE, alla guida di paesi cosiddetti frugali, o comunque esistenti in quei paesi, abbiano assunto le posizioni più ostili alla realizzazione del Recovery Fund. Il che dimostra che per quei partiti fratelli conti di più l’appartenenza nazionale piuttosto che l’ideale comune europeo. Una contraddizione in seno all’ide di progresso a cui noi apparteniamo. Più in generale il nostro Partito dovrà favorire un’iniziativa politica affinché il PSE esca dalla pura dimensione federativa per assumere quella di vero e proprio Partito sovranazionale, asse portante di una nuova Europa. Ulteriore sforzo andrà fatto, affinché il PSE sia capace di allargare il campo delle proprie alleanze a forze diverse dello schieramento progressista, come gli ambientalisti o altro.”

Questo, un primo passo della relazione di Fiano, analizzandolo si può dare un’interpretazione analoga ad alcune teorie cospirazione come quella di Q, il movimento para-politico americano, sostenitore di Donald Trump, che per via delle sue politiche in forte contrapposizione al neoliberismo ultra-progressista e globalista, viene visto come l’attuale minaccia alla realizzazione del cosiddetto “New World Order”, il nuovo assetto geopolitico del mondo analogo alla narrazione di Fiano e dello stesso mainstream ordoliberista. Basandoci sulle affermazioni di questo comunicato, è certamente definito che indipendentemente che i prossimi esecutivi che siano di centro-sinistra che di centro-destra ( purché in asse liberista, come la nuova impostazione della Lega in base alle dichiarazioni del vice segretario Giorgetti pronto a dialogare con il nuovo presidente Joe Biden) se manterranno l’assetto filo-atlantista, questo ordine politico e finanziario è sicuramente prossimo alla sua realizzazione.

Un’ Italia in asse liberista e atlantista, rinunciando al sovranismo e ai valori identitari e nazionali in nome di quel politicamente corretto importato dalla logica neoliberale e progressista quasi un ventennio fa. Un’alleanza progressista mondiale, così recita Fiano, dove i disvalori del progressismo raggiungeranno i massimi storici “assassinando” tutto ciò che è relativo a nazione e patria, concetti meravigliosamente importatoci dal pensiero di Fichte, primo esponente dell’Idealismo Tedesco. I “democratici” auspicano un’evoluzione ancor più radicale dell’attuale oligarchia finanziaria denominata UE, un progetto politico vicino agli USA d’Europa, il super-stato europeo rappresentato da un unico partito europeo e liberista e sovrannazionale ( riprendendo le parole di Emanuele Fiano), che secondo le ipotesi più reali potrebbe addirittura essere guidato dall’ex presidente della BCE Mario Draghi ( su cui ha puntato gli occhi anche Matteo Salvini).

“Un mondo libero e giusto ha bisogno di un’America democratica, che rifugga dalla tentazione di esercitare una leadership solitaria per essere invece attore di politiche di cooperazione e di impegno multilaterale. E l’Italia vuole essere in ciò un sicuro e leale alleato. Saldi e intensi sono i rapporti con il Canada, la cui multiculturalità consente intensi rapporti economici, culturali e politici, resi oggi più solidi dall’Accordo di Libero Scambio sottoscritto con l’Unione Europea, che offre nuove e maggiori opportunità di interscambio e maggiori tutele alle esportazioni e agli investimenti italiani nel Paese . Questa nostra stabile ed insostituibile appartenenza non ci deve impedire una riflessione sui limiti dell’azione dell’Occidente nei confronti del mondo. E’ del ruolo dell’Occidente che vorrei parlarvi, c’è un tema di crisi dell’egemonia dell’Occidente di cui bisognerebbe parlare, pur nella saldezza della nostra appartenenza., poco più di un secolo fa l’Europa rappresentava il 25% della popolazione mondiale, oggi meno del 10. Verso il 7%. Verso il 2050 Europa Usa e Canada varranno il 12% della popolazione mondiale, l’Asia il 60%, l’Africa il 20%. La nostra età media si avvicina ai 44 anni, in Asia 30, in Africa 19. Nel 1980 la ricchezza del G7 era pari al alla metà della ricchezza con tutti paesi europei del 65%. Oggi vale la meta e la Cina è passata dal 2 al 20%. Il rischio più grave che io vedo è che l’Occidente viva una vecchiaia ingenerosa e chiusa per cercare di riaffermare la propria potenza senza riuscirci.  Così sarebbe se rinunciassimo ai nostri valori, il mondo occidentale deve fare i conti con le nuove forze in campo in una realtà nella quale non avremo più un ruolo dominante rilanciando democrazia libertà diritti, dobbiamo essere noi a civilizzare la globalizzazione. Lavorando per una guida democratica del nuovo ordine mondiale.”

Così conclude il suo “panegirico” al globalismo il responsabile esteri del PD Emanuele Fiano, nella sua visione “illuminata” vede distrutti confini nazionali, patria e identità per guidare “democraticamente” il Nuovo Ordine Mondiale, questa nuova entità che pare che non sia più di dominio della dialettica cospirazionista.

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