Ladies d’acciaio ai vertici Ue

Ladies d’acciaio ai vertici Ue

Ursula von der Leyen alla presidenza della Commissione Ue. Christine Lagarde alla Bce. Il premier Conte e Salvini soddisfatti della scelta di Bruxelles. Salvini: "L'importante è che in Europa cambino le regole"

Nomine tutte in rosa quelle ai vertici dell’Ue, dopo lunghe ore di trattative si è deciso ieri a Bruxelles che alla poltrona della presidenza della Commissione Europea, siederà la ministra alla difesa tedesca, Ursula von der Leyene (Ppe), fedelissima di Angela Merkel. Alla guida della Bce, al posto di Mario Draghi, andrà invece la francese Christine Lagarde che lascia il Fondo Monetario Internazionale. C’è un particolare da dire però che poco prima della nomina della donna tedesca Manfred Weber (Ppe) ha rimesso il suo mandato, e la rinuncia decisa all’ultimo momento, ha permesso l’accordo che ha portato così alla scelta della ministra tedesca. Mentre spetterà al premier liberale Charles Michel, la presidenza del Consiglio e allo spagnolo socialista, Joseph Borell, la poltrona dell’Alto rappresentante per la politica estera. «E’ un bel segnale che sia una donna alla giuda dell’Ue» ha commentato subito il premier Conte. Sembra uscire così vincente l’asse franco-tedesco sulla questione delle nomine ai vertici Ue, e tutti gli altri Capi di Stato che hanno partecipato alle trattative ne sono stati testimoni. Ma chi è Ursula von der Leyene?

Prima ministra della difesa tedesca e prima donna alla presidenza della Commissione Europea, la Leyene può essere fiera di questi due primati raggiunti. Nella sua carriera politica ha ricoperto in Germania anche il ruolo di ministro al dicastero della difesa e quello del lavoro. Nata perfettamente bilingue, cioè conosce il tedesco e francese, perché nata a Bruxelles dove il padre è stato il Direttore della Commissione Europea. Ha studiato economia alla London School of Economics, si è laureata poi in medicina. Dal 1990 membro del Partito Cristiano Democratico, nel 2003 ottiene il primo incarico di peso al Parlamento Regionale della Bassa Sassonia. Da lì una rapida ascesa. Considerata la delfina della Merkel per lungo tempo della Merkel, gli anni più difficili della sua carriera sono stati quelli passati alla difesa tedesca, con un esercito male equipaggiato per le spese militari ai minimi termini. Ha avviato così il rimodernamento delle forze armate attirandosi però critiche per le ‘consulenze d’oro’ delle quali si è servita per il suo scopo, ma si è anche scontrata con i vertici militari, dopo la scoperta di soldati filonazisti nella Bundeswher. Sul fronte internazionale si è impegnata moltiplicando le missioni di pace, impegnandosi nelle missioni anti-Isis, ma si è rifiutata di fornire armi alla Ucraina in guerra contro la Russia.

«Non è il mio dream team ma la composizione è molto equilibrata e l’Italia orienterà la linea dell’Europa» ha dichiarato il premier Conte, esprimendo soddisfazione per il pacchetto proposto dal Consiglio Europeo per le istituzioni dell’Unione, dopo essersi opposto al precedente accordo che avrebbe portato alla nomina del socialista olandese Frans Timmermans. ‘L’Italia’ ‘contribuisce’ nonostante Lega e M5S non facciano parte delle famiglie politiche che decidono i destini dell’Europa come ha sottolineato Conte, e come ci si aspettava del resto. Ma il premier Conte ha annunciato per l’Italia, la richiesta della carica di Commissario alla Concorrenza che andrebbe ad un esponente della Lega.«L’Italia avendo partecipato attivamente alle trattative, ha potuto anche più chiaramente rivendicare una posizione che io ritenevo legittima – ha dichiarato Conte –  data la consistenza della struttura del nostro Paese, vale a dire la garanzia di un Commissario di un alto livello economico e di una vicepresidenza». All’Italia ha annunciato sempre il nostro premier, andrà un posto nel bordo Bce, mentre sulla candidatura del socialista Sassoli per la presidenza a Strasburgo, Conte annota:«Ci sono anche altri nomi e deciderà il Parlamento». E si è detto intanto molto fiducioso su un esito positivo della procedura di infrazione nei riguardi dell’Italia per debito eccessivo, dopo l’assestamento di bilancio varato dal nostro Governo:«Confido che la riunione sia molto breve – giocando con le parole il premier – e di poter festeggiare con tutti gli italiani, e sottolineo con tutti gli italiani, un risultato positivo da brindare insieme».

Anche il vicepremier Salvini ha commentato con soddisfazione le nuove nomine europee:«A prescindere dai nomi, l’importante è che in Europa cambino le regole, a partire da immigrazione, taglio delle tasse e crescita economica – e ha aggiunto Salvini – e su questa battaglia l’Italia sarà finalmente protagonista».

 

 

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