Le autorizzazioni doganali, EORI e di stoccaggio temporaneo delle autorità doganali in UK non saranno più valide

Le autorizzazioni doganali, EORI e di stoccaggio temporaneo delle autorità doganali in UK non saranno più valide

Disposizioni doganali, aspetti legati all’acquisizione dell’origine preferenziale delle merci e questioni relative all'IVA connesse alla fine del periodo di transizione, sono stati alcuni degli argomenti discussi nel webinar organizzato da Andersen, lo studio di dottori commercialisti, avvocati e advisor finanziari presente in Italia e, ad oggi, in 214 location nel mondo. L’impatto di Brexit in materia di dogana e IVA: il webinar di Andersen, con la partecipazione della Commissione Europea ha visto la partecipazione speciale degli autorevoli esponenti della Commissione Europea, Germán de Melo e María Isabel García Catalán, per analizzare le tematiche di più stringente attualità in materia doganale.

Dopo il periodo di transizione, non saranno più valide le autorizzazioni doganali, EORI (Economic operator registration and identification) e di stoccaggio temporaneo rilasciate dalle autorità in Gran Bretagna e i permessi concessi dall’UE, che hanno elementi legati a UK, dovranno essere modificati. La documentazione del Regno Unito diventerà non originaria dell’Unione Europea e di qualsiasi Paese partner UE. Inoltre, nella maggior parte degli Stati membri dell’Unione, le società registrate in UK saranno obbligate a nominare un rappresentante fiscale in caso di operazioni rilevanti ai fini IVA quali, fra le altre, le vendite a distanza.

Disposizioni doganali, aspetti legati all’acquisizione dell’origine preferenziale delle merci e questioni relative all’IVA connesse alla fine del periodo di transizione, sono stati alcuni degli argomenti discussi nel webinar organizzato da Andersen, lo studio di dottori commercialisti, avvocati e advisor finanziari presente in Italia e, ad oggi, in 214 location nel mondo.

L’evento ha visto la partecipazione speciale degli autorevoli esponenti della Commissione EuropeaGermán de Melo e María Isabel García Catalán, per analizzare le tematiche di più stringente attualità in materia doganale.

Le professioniste IVA di Andersen, Aleksandra Kalinowska e Sarah Sears, hanno inoltre affrontato le implicazioni dell’IVA dal punto di vista dell’UE e del Regno Unito. Il webinar è stato moderato da Belén Palao, Partner di Andersen in Spagna, e introdotto da Rafael Ripoll, Of Counsel di Andersen in Spagna.

Nella parte finale dei negoziati tra l’UE e il Regno Unito, le aziende dovrebbero prepararsi ai diversi scenari per pianificare le loro attività per il prossimo anno. Le imprese britanniche e dell’Unione europea devono assicurarsi che la Brexit non li sorprenda e che possano continuare la loro attività senza problemi.

Germán de Melo, Coordinatore Brexit-Customs alla Commissione Europea, che ha trattato i temi dell’autorizzazione e della procedura doganali che verranno applicate per la Gran Bretagna, ha dichiarato che, a partire dal 1° gennaio 2021, tutte le autorizzazioni doganali concesse dalle autorità doganali UK non saranno più valide. Ci sarà un’eccezione per le merci che sono state sottoposte a procedure speciali di autorizzazione prima del 31 dicembre 2020. Il limite per questa eccezione sarà o fino a quando il regime non sarà appurato o fino alla scadenza del termine stabilito (Annex III Withdrawal Agreement), questo periodo non potrà comunque eccedere una durata massima di 12 mesi. Inoltre, de Melo ha aggiunto che le autorizzazioni concesse dall’UE, che hanno elementi relativi alla Gran Bretagna, dovranno essere modificate.

María Isabel García Catalán, Deputy Head of Unit, Relazioni con il Regno Unito presso la Commissione Europea, ha focalizzato la sua presentazione sugli aspetti relativi all’origine preferenziale. García ha annunciato che la situazione dopo il periodo di transizione non sarà molto diversa da quella che avremmo avuto in uno scenario non commerciale. Ci sono tuttavia ancora alcuni elementi che sono stati aggiunti nell’accordo di uscita della Gran Bretagna e che potranno facilitare la situazione post-transizione. Ha inoltre affermato che, dopo il periodo di transizione, la documentazione del Regno Unito diventerà non originaria dell’Unione Europea e di qualsiasi Paese partner UE, il che significa che il prodotto non potrà essere esportato a titolo preferenziale.

Le questioni relative all’IVA dal punto di vista dell’UE sono state analizzate da Aleksandra Kalinowska, Partner di Andersen in Polonia, e da Sarah Sears, Director di Andersen in UK, che ha chiarito la prospettiva britannica.

Kalinowska ha dichiarato che le transazioni tra l’UE e il Regno Unito diventeranno esportazioni e importazioni e le semplificazioni dell’IVA dell’Unione (quali triangolazioni, cessioni intracomunitarie, consignment stock…) non saranno più applicabili dopo il 31 dicembre 2020 e non si applicheranno più alle aziende del Regno Unito, solo alle imprese registrate in UE ai fini IVA. Nella maggior parte degli Stati membri, infine, le società registrate nel Regno Unito saranno obbligate a nominare un rappresentante fiscale.

Dal punto di vista del Regno Unito, Sears ha aggiunto che “mentre il Regno Unito si prepara a lasciare il periodo transitorio di Brexit, le merci importate in UK dall’UE diventeranno soggette a dazi e IVA. I dazi potrebbero ancora essere ridotti o eliminati nell’ambito dei negoziati per l’accordo di libero scambio dell’Unione nel Regno Unito, ma le imprese dovrebbero prepararsi a gestire il rischio IVA e doganale”.

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