Libero De Rienzo: l’autopsia non rivela le cause del decesso. Bisognerà aspettare i risultati tossicologici

La sostanza ritrovata sul tavolo dell’appartamento di Libero De Rienzo era eroina, e questa rimane una delle due certezze in mezzo ai molti dubbi che circondano la morte dell’attore. Per quanto riguarda l’autopsia di oggi, non ha permesso di capire la causa del decesso, e per questo bisognerà aspettare due settimane per i risultati dell’esame tossicologico.

L’altra certezza è che Libero è deceduto in seguito a un arresto cardio circolatorio, ma non si sa ancora se questo sia collegato in qualche modo alla sostanza ritrovata nella sua casa, che secondo le prime analisi ha un principio attivo troppo basso (intorno al 10%) per poter causare da sola il decesso di un uomo adulto.

Per questo il procuratore aggiunto Nunzia D’Elia e il suo sostituto Francesco Minisci hanno aperto un fascicolo ipotizzando la morte come conseguenza di altro reato (articolo 586 del codice penale) e hanno incaricato Fabio De Giorgi, medico legale del Policlinico Gemelli, di effettuare oggi l’autopsia per valutare anche l’eventuale presenza di sostanze stupefacenti nel corpo.

Tra due settimane il tossicologo forense nominato dalla procura depositerà la perizia sugli esami del sangue, sui capelli e sui tessuti di Libero, in tal caso si potrà stabilire con certezza se l’attore aveva o meno ingerito qualche sostanza.

Un’altra incongruenza è che sul viso e sulle mani del corpo non sono state trovate tracce di stupefacenti, nonostante la presenza di eroina nell’appartamento.

In attesa dei risultati tossicologici, gli inquirenti stanno mettendo insieme altri elementi, e seguono la pista dell’ancora sconosciuto pusher che avrebbe procurato la sostanza. C. T., l’amico della famiglia De Rienzo che disponeva delle chiavi di casa ed è stato il primo a trovare il corpo dell’attore, ha dichiarato che la porta d’entrata era chiusa, ma senza mandate. Gli inquirenti ipotizzano quindi che il pusher fosse ancora insieme a Libero, e sia fuggito dall’appartamento quando l’attore si è sentito male. Ma queste, come le altre, rimangono ancora ipotesi.

Altre informazioni potrebbero arrivare dalle telecamere di sorveglianza, di cui però il quartiere Aurelio, dove viveva l’attore, è scarsamente fornito.
In attesa dei risultati tossicologici la famiglia dell’attore ha chiesto più rispetto e silenzio intorno al decesso. Una volontà confermata dal loro legale Piergiorgio Assumma, che in una nota ha chiesto “Maggior contegno, nel rispetto non solo dei familiari, ma anche dei due figli di Picchio (il soprannome di Libero, ndr), rispettivamente di 2 e 6 anni. La presenza dei due minori richiede e richiederà sempre un tratto umano di maggior livello“.

Nella giornata di domani il corpo dell’attore verrà restituito alla famiglia per i funerali, e probabilmente verrà seppellito accanto a sua madre a Paternopoli, in provincia di Avellino.

 

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