L’Italia esulta per l’assegnazione delle Olimpiadi Invernali 2026

L’Italia esulta per l’assegnazione delle Olimpiadi Invernali 2026

L'evento sportivo, da disputare sulle Dolomiti, rappresenterà anche un volano per l'economia italiana. Salvini: " Una bella notizia, festeggeremo da Ikea"

Grande successo a Losanna ieri pomeriggio per l’Italia che si porta a casa le prossime Olimpiadi Invernali 2026, e il nostro Paese torna dunque protagonista dello sport a livello internazionale. Esulta la delegazione italiana quando viene letto il nome di Milano e Cortina come città che sarà l’organizzatrice scelta per ospitare le future Olimpiadi sportive, e tra le bandiere del tricolore e l’emozione si sono abbracciati il Presidente del Coni e della Regione Veneto, il sindaco di Milano e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, così gli atleti olimpici e paraolimpici che hanno rappresentato l’Italia, convincendo il mondo e vinto questa partita. Il punteggio 47 a 34, una vittoria netta della nostra Nazione che lascia delusa l’altra concorrente della gara, la Svezia, ma poi uno dei ministri svedesi ironici ci fa le congratulazioni dicendo:« Vi abbiamo battuto ai mondiali di calcio e adesso voi avete sconfitto noi. Siamo uno a uno. Congratulazioni farete dei giochi fantastici nel 2026». «Siamo orgogliosi di questo grande risultato – ha twittato il premier Conte – ha vinto l’Italia, un intero Paese che ha lavorato unito e compatto con l’ambizione di realizzare e offrire al mondo un evento sportivo memorabile».

Dopo 70 anni il sogno olimpico si è avverato nuovamente, dopo l’edizione del 1956 che riscrisse la storia della regina delle Dolomiti, perché furono le prime Olimpiade disputate in Italia e le prime ad essere trasmesse in tv, quando il televisore era in bianco e nero e per vederlo si andava dal vicino perché ad averlo in casa erano in pochi. Oggi come allora i nuovi impianti sono già in cantiere per l’evento, e che verranno testati a Cortina già nelle gare al femminile nei mondiali di sci 2021. E a convincere a questa candidatura sono stati proprio gli impianti che in Italia sono pronti al 95%.

Una preziosa occasione per lo sport e una buona opportunità per l’economia del nostro Paese. Perché le Olimpiadi di Milano e Cortina rappresenteranno adesso anche un volano per l’economia italiana. Queste porteranno infatti sviluppo, lavoro e visibilità a Cortina e a Milano, ma anche al resto della nazione. Secondo degli studi universitari compiuti, le entrate che si ricaveranno saranno superiori alle spese sostenute per realizzare gli impianti e le strutture annesse. Dai cantieri che si apriranno grazie alle Olimpiadi arriverà un incremento del pil stimato da 81 a 93 miliardi, quanto agli investimenti saranno spesi 346 milioni per sistemare gli impianti sportivi già esistenti e costruirne di nuovi e per allestire i villaggi olimpici. I costi di gestione complessivi saranno di oltre 1100 milioni, più altri 400 per la sicurezza. Inoltre ci saranno anche ricadute sui posti di lavoro, 5500 occupati a tempo pieno che nel 2026 diverranno 8.500. Numeri che non tengono conto poi del giro di affari portati da turisti e appassionati di sport che riempiranno tutti gli impianti. Una edizione quella del 2026 che si annuncia sarà rispettosa dell’ambiente ed ecosostenibile, con l’impegno degli organizzatori a riciclare al 100% dei rifiuti e a produrre energia dai pannelli solari.

«Una bella notizia per l’Italia, festeggeremo da Ikea – ha commentato alla notizia Matteo Salvini, e poi ha aggiunto – sulle coperture e sulla flat tax servono coraggio come per i giochi olimpici». Il messaggio postato sui social pochi minuti dopo la notizia dell’assegnazione all’Italia delle Olimpiadi, con tanto di foto con in mano il tricolore, non è solo sportivo perché nel messaggio ci sono anche i numeri che il vicepremier scrive, che si riferiscono a 5000 posti di lavoro in più che si avranno e 5 miliardi di valore aggiunto per l’Italia. «L’Italia saprà vincere come ogni volta che gioca da squadra», è il commento dell’altro vicepremier Di Maio che rilancia ai messaggi del collega leghista.

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