Mani Pulite, a trent’anni dall’inchiesta, che cosa è cambiato?

Mani Pulite, a trent’anni dall’inchiesta, che cosa è cambiato?

A trent'anni dall'inchiesta che ha segnato la storia d'Italia, 6 italiani su 10 dichiarano che la corruzione è ancora abbastanza diffusa tanto che ha inciso anche sulla gestione pandemica da Covid 19

Sono trascorsi trent’anni da una delle inchieste che ha segnato la storia d’Italia degli anni 90, grazie alla quale fu scoperto un sistema corrotto e fraudolento che coinvolge politici e noti imprenditori.

Le vicende presero il via il 17 Febbraio del 1992 quando tramite un ordine di cattura nei confronti dell’Ingegner Chiesa, Presidente del Pio Albergo Trivulzio, nonchè esponente del Partito Socialista, per ordine del pm Antono Di Pietro,  per aver rubato una tangente dal valore di 7 milioni di lire, dall’imprenditore Luca Magni dopo averlo denunciato.

La domanda sorge spontanea: dopo tutto questo tempo, in Italia sta funzionando il sistema anticorruzione? Secondo un sondaggio, per 6 italiani su 10 ad oggi non è cambiato nulla, anzi “la corruzione nella politica è lo specchio della nostra società”, “un male per il bene comune “,hanno dichiarato, sottolineando il fatto che tale fenomeno ha inciso in modo negativo anche sulla sanità, specialmente per la cura del Covid.

Per altri invece,la corruzione si è ridotta.

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