Michel Platini in custodia cautelare per corruzione legata ai Mondiali 2022 in Qatar

Michel Platini in custodia cautelare per corruzione legata ai Mondiali 2022 in Qatar

Questa mattina a Nanterre il PNF dopo avere ascoltato come testimone il noto ex-calciatore francese, decide poi per la sua custodia cautelare

L’ex presidente della UEFA Michel Platini è stato fermato per le accuse di corruzione per l’assegnazione dei Mondiali di calcio al Qatar. Il noto ex calciatore sarebbe stato portato nei locali dell’Ufficio anticorruzione della polizia giudiziaria di Nanterre. Nella vicenda sarebbero coinvolti anche Sophie Dion e Claude Gueant, ex consiglieri di Sarkozy, quando questi era presidente di Francia. E’ stato il sito francese Mediapart.fr a darne per primo la notizia della della leggenda francese del calcio. L’ex presidente della Uefa finito in custodia cautelare a Nanterre per un’inchiesta sulla corruzione legata all’assegnazione dei Mondiali del 2022 al Qatar. L’inchiesta sull’attribuzione dei Mondiali di calcio del 2022 al Qatar è condotta dal PNF (Parquet national financier) , istituzione francese che combatte i grandi reati economici e finanziari.

Platini, che ha ammesso di aver votato per il Qatar nello scrutinio del 2 dicembre 2010 per l’assegnazione dei Mondiali 2022 al Qatar, era già stato ascoltato nel dicembre 2017 ed era stato convocato in qualità di testimone anche questa mattinata a Nanterre. Quindi da qui poi, la decisione di trattenerlo. Sophie Dion, consigliere di Nicolas Sarkozy ai tempi della sua presidenza della repubblica francese, è anch’essa in stato di fermo con l’accusa di presunta corruzione attiva e passiva di persone che non esercitano funzioni pubbliche. Anche l’ex segretario generale dell’Eliseo, Claude Guéant, è stato ascoltato in qualità di “sospettato libero”. Platini era stato già sospeso per otto anni da tutte le attività legate al calcio, insieme all’ex presidente Fifa Joseph Blatter, per “violazione del codice etico”, nell’ambito dell’inchiesta su un pagamento di 2 milioni di franchi svizzeri versato nel 2011 al francese dalla Fifa, per una consulenza svolta un decennio fa. Sentenza poi ridotta a sei anni dalla Commissione d’appello della Fifa a febbraio, e successivamente a 4 dal Tas. L’inchiesta del Pnf ha preso il via nel 2016, e sottolinea il noto periodico francese Le Monde, si interessa in particolare al pranzo organizzato il 23 novembre 2010 all’Eliseo, in presenza di Sarkozy, Platini, dell’attuale emiro qatarino Tamim Ben Hamad Al Thani e dell’allora primo ministro Hamad Ben Jassem. A quel pranzo, continua Le Monde citando proprie fonti, erano presenti anche Dion e Guéant. Michel Platini nega di avere avuto mai ricevute pressioni da Sarkozy. In Francia la “détention provisoire” ha una durata di 48 ore, e si vedrà appunto nelle prossime ore come si evolverà questa che sembra essere proprio una spiacevole situazione non solo per il noto ex-calciatore, ma per tutto il mondo del calcio e dello sport.

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