Piedimonte, anche il padre è coinvolto nell’omicidio del bimbo strangolato dalla madre

Piedimonte, anche il padre è coinvolto nell’omicidio del bimbo strangolato dalla madre

Il piccolo sarebbe stato strangolato nel cortile di casa perché faceva i capricci. L’uomo è accusato di concorso in omicidio

Anche il papà è coinvolto nell’omicidio del piccolo di due anni, Antonio Gabriel Feroleto, strangolato dalla mamma Donatella perché faceva i capricci. Nicola di 50 anni è stato arrestato dai carabinieri di Frosinone al termine di un lungo interrogatorio durato tutta la notte. E’ accusato di concorso in omicidio. La tragedia è avvenuta a Piedimonte San Germano, nei pressi di Cassino. Ai militari e al personale del 118 la donna inizialmente aveva riferito che il bambino era stato investito da un’auto che poi si era data alla fuga. Ma la versione non reggeva perché non c’erano segni di un presunto incidente, neanche una sgommata. L’hanno interrogata, hanno compiuto delle perquisizioni e poi sono anche tornati con lei sul luogo del presunto investimento.

La giovane donna ha quindi cambiato versione, dicendo che accidentalmente era stata lei a investire il figlio. Ma anche quel racconto non era verosimile e alle domande incalzanti degli investigatori ha confessato. “Piangeva troppo. Non ce la facevo più”, avrebbe detto la donna agli inquirenti. A quanto pare infatti Donatella soffriva da tempo di continui attacchi di panico e viveva in condizioni di notevole difficoltà. Ai capricci insistenti del figlio, che voleva tornare a casa della nonna, non ha retto e l’ha ucciso nel cortile di casa.

Ora, a distanza di qualche giorno, viene fuori un’altra scioccante verità: ad aiutarla è stato il marito.

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