Strage del Sabato  sera : incidente stradale a Venezia morta una diciottenne ferito gravemente il conducente

Strage del Sabato sera : incidente stradale a Venezia morta una diciottenne ferito gravemente il conducente

Incidente stradale mortale presso Venezia, a Musile del Piave: morta una ragazza di diciotto anni, Giulia Zandarin e ferito il conducente dell'auto, il diciannovenne Alberto Antonello, figlio di Franco l'imprenditore veneto che ha lasciato il lavoro per seguire il figlio autistico.

Doveva essere una tranquilla festa di Halloween, ma invece si è trasformata in una strage di giovani: una ragazza appena diciottenne, Giulia Zandarin  è morta, mentre il suo ragazzo che guidava l’auto è rimasto gravemente ferito nell’impatto. L’incidente è avvenuta nella notte di Venerdì presso la veicolare triestina.

Il conducente, Alberto Antonello di 19 anni, figlio di Franco, imprenditore che ha lasciato il lavoro per stare accanto al figlio affetto da autismo e che  ha ispirato il film di Gabriele Salvatores, ” tutto il mio  folle amore”, presentato anche all’ultima edizione del festival di Venezia,  era stato fermato poco prima dalla Polizia stradale in quanto trovato in possesso di una quantità di Hashish, ma a quanto sembra gli agenti pur avendo sanzionato il possesso della droga con il ritiro della patente, hanno però concesso un permesso provvisorio al fine di poter consentire l’arrivo dei due giovani alla loro abitazione. Purtroppo, la sorte ha deciso in modo diverso, e a pochi chilometri dall’abitazione del giovane, a Castelfranco Veneto, la macchina è finita in un fosso schiantandosi in modo rovinoso. La ragazza è morta sul colpo, mentre il conducente è stato trasportato in ospedale a Mestre in gravi condizioni. Ad assistere alla scena un testimone oculare, il quale ha dichiarato di aver visto l’auto uscire fuori dalla strada e cadere nel fosso in modo rovinoso e fatale per Giulia Zandarin.

Un’altra strage di giovani vite per colpa di facile consumo di stupefacenti o di eccesso di velocità, un fenomeno ormai molto allarmante cui da anni si cerca di trovare una soluzione che nessuno riesce a dare, e i morti continuano senza tregua. Questo amaro e triste bollettino di guerra deve essere fermato, non è possibile assistere più impotenti a questa ecatombe di vite umane, per errori della società o per una inesistente educazione stradale e cultura della vita, unico deterrente verso queste stragi del fine settimana.

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