Vaccino per studenti. Il Garante privacy: “Docenti non possono chiedere informazioni ai minori”

In questi giorni il Garante della privacy ha scritto al Ministero dell’istruzione, parlando dei rischi legati all’acquisizione di informazioni sullo stato clinico degli studenti e delle relative famiglie. Dichiarazioni anche da parte del sottosegretario all’Istruzione.

La dichiarazione del Garante è nata dalle numerose domande da parte di docenti e insegnanti, che chiedevano chiarimenti sul comportamento da tenere nella gestione dei dati privati di alunni e studenti, temendo che una certa invasione della privacy avrebbe potuto avere conseguenze negative sul piano educativo.

L’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha scritto al Ministero dell’istruzione affinché sensibilizzi le scuole sui rischi per la privacy derivanti da iniziative finalizzate all’acquisizione di informazioni sullo stato vaccinale degli studenti e dei rispettivi familiari” leggiamo nella missiva che il Garante della Privacy ha spedito al Ministero dell’Istruzione.

In queste settimane, il Garante Privacy ha ricevuto segnalazioni e richieste di chiarimenti a proposito di specifiche domande dei docenti o comportamenti volti ad acquisire, anche indirettamente, informazioni sull’avvenuta o meno vaccinazione, sia degli studenti, nella maggior parte dei casi minori, sia dei membri delle rispettive famiglie”.

Il timore più grande del Garante è che l’utilizzo di dati che possano rendere identificabili gli studenti, con il rischio di una discriminazione tra chi è vaccinato e chi no. La legge di base è quella che non permette agli istituti scolastici di esaminare lo stato vaccinale di studenti del primo e secondo ciclo dell’istruzione, e soprattutto il fatto che, a differenza degli universitari, possono accedere alle lezioni anche se privi di Green Pass.

Rossano Sasso

Immediata, tra le altre, la reazione di Rossano Sasso, sottosegretario all’Istruzione: “Invito fortemente il personale docente a rispettare la normativa e quanto segnalato dal Garante della privacy al Ministero dell’Istruzione: un professore non può chiedere allo studente se è vaccinato oppure no” dichiara Sasso sul suo profilo Facebook “Non voglio più ricevere lamentele e segnalazioni in tal senso, la comunicazione del Garante per la protezione dei dati personali è chiarissima. Non è ammissibile che a creare potenziali situazioni di disagio e discriminazione per gli studenti sia un educatore“.

Per quanto riguarda le famiglie degli studenti, devono presentare il Green Pass entrando negli istituti. Ma il discorso è più o meno lo stesso: il personale scolastico deve limitarsi a verificare l’esibizione della certificazione all’entrata, ma alle amministrazioni non è permesso in nessun modo trattare le informazioni che riguardano l’avvenuta (o meno) vaccinazione.

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