
Riunione plenaria al Csm davanti al Capo dello Stato. Mattarella:”Si volta pagina”
Il Presidente della Repubblica ha annunciato una stagione di riforme, dove Parlamento e Governo saranno impegnati
Parole dure e preoccupate quelle rivolte oggi dal Capo dello Stato Sergio Mattarella, davanti al Consiglio della Magistratura radunato in seduta plenaria al Palazzo dei Marescialli, riferendosi alle inchieste che hanno coinvolto i consiglieri del più alto organo della magistratura .«Quadro sconcertante e inaccettabile – ha affermato Mattarella – quanto avvenuto ha prodotto conseguenze gravemente negative per il prestigio e per l’autorevolezza non soltanto di questo Consiglio ma anche il prestigio e l’autorevolezza dell’intero Ordine Giudiziario, la cui credibilità e la cui capacità di riscuotere fiducia – ha ribadito il Presidente della Repubblica – sono indispensabili al sistema costituzionale e alla vita della Repubblica». «Il coacervo di manovre nascoste, i tentativi di screditare altri magistrati, di millantata influenza e di pretesa di orientare inchieste e condizionare gli eventi, di convinzione di poter manovrare il Csm, si manifesta in totale contrapposizione con i doveri basilari dell’Ordine Giudiziario e con quel che i cittadini attendono dalla Magistratura».
Un richiamo forte quello fatto da Mattarella che dopo giorni di silenzio, torna a parlare delle intercettazioni che hanno fatto tremare tutto il mondo delle toghe nere e parte di quello politico. Al termine delle elezioni dei due consiglieri togati in sostituzione dei due dimissionari, e la formalizzazione delle suppletive che a ottobre prossimo dovranno eleggere altri due membri del Csm in totale sostituzione dei 4 consiglieri dimissionari, il Capo dello Stato afferma che da qui si volta pagina perché c’è bisogno di una reazione chiara.«Occorre fare comprendere che la Magistratura italiana e il suo organo di governo autonomo come previsto dalla Costituzione, hanno nel proprio interno gli anticorpi e sono in grado di assicurare nelle proprie scelte rigore e piena linearità». La Magistratura come ogni carica pubblica ha bisogno di disciplina e di onore, oltre che di trasparenza, chiarezza e indipendenza, ha chiarito Mattarella, e ha chiesto una stagione di riforma e nuove regole.«Era annunciata una stagione di riforme sui temi della Giustizia e dell’Ordinamento giudiziario e in cui Governo e Parlamento saranno impegnati. La Giustizia è amministrata in nome del Popolo Italiano e in base alla Costituzione e alla Legge. Queste indicazioni riguardano anche il Csm. Questo è l’impegno che al Consiglio chiede la comunità nazionale, e questo è il dovere inderogabile che tutti devono avvertire». E poi il Capo dello Stato ha aggiunto:«Tutta l’attività del Consiglio sarà guardata con grande attenzione e forse qualche diffidenza. Ora cìè assoluta esigenza di trasparenza».
