Coronavirus, più vittime della Sars. Il bilancio dei morti sale a 910

Coronavirus, più vittime della Sars. Il bilancio dei morti sale a 910

In calo i contagi in Cina. L'Oms mette in guardia per i casi "preoccupanti" all'estero

L’epidemia del Coronavirus non accenna a placarsi ed il numero dei morti continua a salire. Sale a 910 il bilancio complessivo delle vittime, la maggior parte delle quali in Cina, mentre i contagiati hanno superato quota 40.000. Molti più casi di quelli registrati tra il 2002 e il 2003 per la Sindrome respiratoria acuta grave (Sars), che ha ucciso 774 persone in tutto il mondo. Sale anche il bilancio dei contagiati sulla nave da crociera giapponese: ora sono 135.

I contagi nel Paese asiatico sembrano in calo ma secondo l’Organizzazione mondiale della sanità è troppo presto per concludere che l’epidemia ha superato il suo picco. “Stiamo registrando un periodo di stabilità di quattro giorni, in cui il numero di casi segnalati non è aumentato. Questa è una buona notizia e potrebbe riflettere l’impatto delle misure di controllo che sono state messe in atto“, ha dichiarato il responsabile del programma di emergenza sanitaria dell’OmsMichael Ryan.

L’allerta rimane alta invece nel resto del mondo dove ci sono stati alcuni casi preoccupanti senza che vi sia stato alcun contatto con la Cina. “Alcune persone – ha scritto su Twitter il direttore generale dell’OmsTedros Adhanom Ghebreyesussono state contagiate nonostante non abbiano fatto viaggi in Cina. L’individuazione di un numero limitato di casi potrebbe indicare una trasmissione più estesa in altri paesi; in breve, potremmo aver visto solo la punta dell’iceberg. La diffusione, infatti, potrebbe accelerare in fretta, dato che il contenimento rimane un obiettivo, al quale però non tutti si attengono“.

Le autorità britanniche hanno dichiarato il coronavirus una minaccia “grave e imminente” per la salute pubblica, dopo che quattro casi sono stati rilevati nel Regno Unito. Il ministro della sanità britannicoMatt Hancockha annunciato che verranno messe in atto tutte le misure per garantire che il pubblico sia protetto dalla trasmissione di questo virus.

Sono risultati invece negativi ai test del Coronavirus i due bimbi di 4 ed 8 anni che si trovavano alla Cecchignola e ricoverati da ieri allo Spallanzani di Roma per alcune linee di febbre. “Presto, dopo la seconda verifica – ha annunciato la direzione sanitaria – potranno congiungersi con il resto della famiglia alla Cecchignola per completare il periodo di sorveglianza”.

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