G7 sull’Afghanistan, USA via dal paese entro una settimana: Mario Draghi “Canale con Kabul anche dopo il 31 agosto”

Oggi al G7 gli Stati Uniti hanno confermato il loro ritiro dall’Afghanistan entro la data limite del 31 agosto, ma l’Italia ha chiesto di mantenere un ponte, soprattutto umanitario, anche oltre la scadenza. Prevista a settembre una sessione anticipata del G20.

I punti più importanti del G7, tenutosi in forma virtuale oggi alle 14.45 (ora di Londra) tra Stati Uniti, Canada, Germania, Italia, Giappone, Francia e Regno Unito sono stati principalmente 4: gli aiuti umanitari, l’evoluzione della situazione in Afghanistan, la lotta al terrorismo e la gestione dei migranti.

Da parte sua Joe Biden, pur mantenendo aperto uno spiraglio per futuri rapporti con Kabul, ha respinto le pressioni di paesi come Francia, Germania e Regno Unito e ha confermato il ritiro delle forze militari USA entro la fine di questo mese. Il tempo di portare via le truppe tramite l’aeroporto internazionale di Kabul e smontare le attrezzature logistiche, approfittandone finché è possibile. Zabihullah Mujahid, portavoce del nuovo Emirato islamico, ha infatti confermato che, almeno al momento, l’accesso all’aeroporto di Kabul è ancora consentito agli stranieri (ma non agli afghani).

Mario Draghi ha subito sottolineato l’importanza di mantenere comunque “Un canale di contatto anche dopo la scadenza del 31 agosto e la possibilità di transitare dall’Afghanistan in modo sicuro. Inoltre, dobbiamo assicurare, sin da subito, che le organizzazioni internazionali abbiano accesso all’Afghanistan anche dopo questa scadenza“. Tra l’altro il Presidente del consiglio ha anche confermato che l’Italia utilizzerà per gli aiuti umanitari quelle risorse che prima erano indirizzate alle forze militari afghane.

Per quanto riguarda il tema dell’immigrazione Draghi ha criticato un passato di scarsa collaborazione tra i 7 paesi: “Saremo in grado di avere un approccio coordinato e comune? Finora sia a livello europeo sia a livello internazionale non siamo stati in grado di farlo. Dobbiamo compiere enormi sforzi su questo”. Mentre sul terrorismo ha sottolineato l’importanza di agire in modo unitario, sfruttando qualsiasi canale finanziario, politico e diplomatico a disposizione.

Il G7 di oggi non è stato comunque sufficiente per arrivare a risposte conclusive e ha affrontato solo i temi più urgenti: “Abbiamo appena partecipato alla riunione virtuale dei leader del G7 sull’Afghanistan” ha infatti commentato Charles Michel, Presidente del consiglio europeo, al termine dell’incontro “In primo luogo, abbiamo affrontato quella che rimane la nostra priorità più urgente: l’evacuazione sicura dei cittadini della coalizione, del personale afghano e delle loro famiglie”.

La situazione dell’Afghanistan verrà quindi approfondita nel prossimo G20, previsto per fine ottobre (ma vista la situazione si sta lavorando per una sessione a metà settembre), di cui l’Italia sarà presidente di turno.

Il G7” è ancora Draghi ad affermarlo “deve mostrarsi unito anche nell’aprire relazioni con altri Paesi. In questo il G20 può aiutare il G7 nel coinvolgimento di altri Paesi che sono molto importanti perché hanno la possibilità di controllare ciò che accade in Afghanistan“. Si spera che questo G20 possa coinvolgere nella questione anche quei paesi importanti dal punto di vista strategico, poiché hanno la possibilità di monitorare più da vicino quel che accade in Afghanistan: parliamo di Arabia Saudita, Turchia, India, Russia e Cina.

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