Rincari benzina: partono i controlli della Guardia di finanza

Iniziano i controlli di guardia di finanza e Nas presso i distributori di benzina, società petrolifere, aziende intermediarie e grossisti per verificare la presenza di speculazioni ingiustificate nell’aumento dei prezzi di questi giorni.

La Procura di Roma, dopo i recenti aumenti nel prezzo dei carburanti, ha aperto un procedimento, ancora senza indagati né ipotesi di reato: “L’indagine è volta a verificare le ragioni di tale aumento ed individuare eventuali responsabili“.

L’indagine è partita dopo le segnalazioni del Codacons, unica associazione ad aver reagito all’aumento con un esposto all’Antitrust e a 104 procure in territorio italiano: “Chiediamo alle magistrature locali e all’Antitrust di attivare Nas e Guardia di Finanza affinché eseguano ispezioni in tutta Italia sequestrando le bolle di acquisto dei carburanti e tutti i documenti fiscali utili sia presso le società petrolifere, sia presso grossisti e società di intermediazione, verificando le differenze esistenti nei prezzi di acquisto e di vendita dei prodotti petroliferi prima e dopo lo scoppio della guerra in Ucraina” dichiara l’avvocato Carlo Rienzi, presidente Codacons.

Nell’esposto provocato dagli aumenti, che già nei giorni scorsi erano stati definiti “Una colossale truffa” dal Ministro per la transizione tecnologica Roberto Cingolani, Codacons chiede inoltre di controllare le modalità secondo cui le società coinvolte nel campo della raffinazione e dell’importazione del petrolio avrebbero modificato la commissione di intermediazione applicata sulla rivendita al distributore, aumentandola da una media del 5,5% (pari a circa 8 centesimi di euro al litro) al 19,7%. Un aumento che sarebbe illegittimo e determinerebbe un ingiusto rincaro dei listini alla pompa a danno dei consumatori.
Da parte sua la FederPetroli, una delle aziende coinvolte, ha ribattuto: “Le parole pronunciate dal ministro Cingolani sono riferite, da come abbiamo ben interpretato, ad una situazione energetica che il sistema dell’Oil & Gas sta vivendo a livello internazionale e non solo all’Italia. Si stanno strumentalizzando anche le parole di un ministro pur di fare confusione e criminalizzare i cattivi petrolieri”.

Gli aumenti

I prezzi medi alla pompa di benzina, secondo i dati comunicati dai gestori all’Osservaprezzi carburanti del Ministero dello sviluppo economico, sono:

. Benzina in modalità self sale a 2,217 euro/litro (venerdì 2,182), con i diversi marchi compresi tra 2,183 e 2,264 euro/litro (no logo 2,189).

. Diesel self cresce a 2,220 euro/litro (venerdì 2,173) con le compagnie posizionate tra 2,197 e 2,252 euro/litro. Quanto al servizio, per la benzina il prezzo medio praticato sale a 2,323 euro/litro (venerdì era 2,275) con gli impianti che mostrano prezzi medi praticati tra 2,247 e 2,401 euro/litro. La media del diesel arriva a 2,333 euro/litro (venerdì era 2,270) con ditributori che hanno prezzi medi tra 2,280 e 2,399 euro/litro.

. I prezzi praticati del Gpl salgono e vanno da 0,881 a 0,902 euro/litro.

. Il prezzo medio del metano auto è ancora in crescita e si posiziona tra 1,977 e 2,355, con il valore massimo in calo.

“Stiamo assistendo ad una impennata del prezzo dei carburanti ingiustificato, non esiste motivazione tecnica di questi rialzi. La crescita non è correlata alla realtà dei fatti è una spirale speculativa, su cui guadagnano in pochi” prosegue Cingolani “Il prezzo del greggio e del gas, è in aumento esponenziale nonostante non ci siano problemi di carenza dell’offerta”.

Parole, quelle di Cingolani, subito confermate da Rienzi: “Vogliamo capire chi sta speculando sulle tasche di consumatori e imprese e in quale passaggio si annidano rincari dei prezzi di benzina e gasolio che, allo stato attuale, appaiono del tutto ingiustificati. Lo stesso Ministro Cingolani, che ieri ha parlato di Truffa colossale, può e deve utilizzare il Comando Carabinieri tutela Ambiente del Mite (Ministero per la transizione ecologica, ndr) per svolgere controlli e stanare gli speculatori, dimostrando di volere concretamente combattere tali illeciti”.

Anche perché il Mite ha tutti i dati che devono essere comunicati dai distributori, primo passo utile per risalire lungo la filiera e individuare i responsabili delle vergognose speculazioni” conferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

Decalogo

Nel frattempo il Codacons ha diffuso un vero e proprio decalogo per risparmiare almeno fino al 25% sul consumo di benzina e gasolio:

1. Guidare in maniera morbida e fluida. Occorre evitare di tirare le marce e di superare i 2.500/3.000 giri del motore. Accelerare e frenare in continuazione rappresenta un vero salasso.

2. Evitare di schiacciare troppo il piede sull’acceleratore. Quanto più si corre, tanto più si consuma e in città soprattutto è inutile, perché non si guadagna realmente tempo.

3. Prediligere le marce alte. Consente infatti di risparmiare anche il 10% di carburante.

4. Scegliere con attenzione il distributore più economico. Prima di fare il pieno o partire per un viaggio, è opportuno verificare i prezzi di benzina e gasolio nella propria zona di residenza, anche avvalendosi delle moderne App che, tramite geolocalizzazione, consentono di individuare i benzinai più economici.

5. Fondamentale è la pressione dei pneumatici. Se le gomme non sono gonfie al punto giusto, si consuma tra l’1% e il 2% in più.

6. Limitare l’uso del condizionatore d’aria. Se lo si spegne o lo si tiene in efficienza, il risparmio può essere di circa il 10% di carburante.

7. Alleggerire il peso dell’automobile comporta sensibili risparmi sul consumo di carburante.

8. Chiudere i finestrini e, se non serve, eliminare il portapacchi. Fondamentale non alterare l’aerodinamica della vettura, altrimenti i consumi salgono notevolmente.

9. Spegnere il motore il più possibile, soprattutto in città. Stare fermi nel traffico con motore acceso e magari il condizionatore attivo significa sprecare molto carburante, circa il 30% in più.

10. Utilizzare l’automobile soltanto se e quando necessario. Si tratta di una scelta di vita. Riscoprite le passeggiate e usate l’auto soltanto quando davvero non se ne può fare a meno.

 

 

 

 

 

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