Ucraina: cadaveri di civili ritrovati a Bucha. Per Zelens’kyj è genocidio, mentre Mosca nega

Dopo il ritiro delle truppe russe da Bucha, sono decine di cadaveri ritrovati per le strade della cittadina. Ma per il sindaco sarebbero centinaia. Il Cremlino parla di falsità create da Kyiv e chiede una riunione ONU. Macron propone nuove sanzioni.

La cittadina di Bucha, nell’oblast di Kyiv, era stata occupata dalle forze del Cremlino il 27 febbraio scorso, per poi essere ripresa dall’esercito ucraino poco più di un mese dopo, il 31 marzo.

Nello stesso giorno della liberazione hanno iniziato a circolare immagini satellitari, riprese dalla società americana aerospaziale Maxar Technologies, che mostravano delle fosse comuni, insieme a numerosi video che riprendono decine di corpi per le strade. In particolare nella via Yablunska, che taglia la zona ovest di Bucha, dove nei video si vedono almeno 20 cadaveri di civili, alcuni dei quali con le mani legate. Ma secondo il sindaco di Bucha, Anatolii Fedoruk, sarebbero almeno 300 i corpi dei civili sepolti nelle fosse comuni.

Ora il mondo ha ricevuto una prova totale e indicibile dell’anti-umanità a Bucha, Irpen, Gostomel. Centinaia, migliaia di persone uccise, dilaniate, violentate, legate, violentate e uccise di nuovo. Centinaia, migliaia di civili ucraini. Volete Srebrenica del 21esimo secolo? Fatto? Siete soddisfatti?” ha reagito il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak tramite il suo account Telegram, dove ha postato anche le foto dei corpi ritrovati.

Per Volodymyr Zelens’kyj si tratta di genocidio: “Sì, questo è un genocidio. L’eliminazione dell’intera Nazione e del popolo. Abbiamo più di 100 nazionalità. Si tratta della distruzione e dello sterminio di tutte queste nazionalità”.

Volodymyr Zelens’kyj

Di “Crimini contro l’umanità” parla anche Olkesii Arestovych, consigliere dell’ufficio del presidente ucraino: “Tra le persone morte ci sono donne violentate che i russi hanno cercato di bruciare, rappresentanti del governo locale, bambini, anziani, uomini. In molti casi i loro corpi sono stati trovati con mani legate, presentano inoltre segni di tortura e sono stati uccisi con un colpo alla tempia“.

Secondo InformNapalm, un collettivo di investigatori volontari internazionali che indagano tramite fonti OSINT (Open Source Intelligence, le fonti aperte), il responsabile sarebbe il tenente colonnello Omurbekov Azatbek Asanbekovich, 41enne a capo dell’unità russa 51460, della 64esima Brigata motorizzata di fucilieri: “Abbiamo scoperto che, stando a informazioni preliminari, è lui ad aver commesso i crimini di guerra” affermano gli investigatori di InformNapalm, che hanno diffuso anche la foto, l’email e l’indirizzo della casa di Asanbekovich , nel distretto orientale russo di Khabarovsk. “Siamo particolarmente grati alla nostra fonte in Georgia, Irakli Komaxidze, che sta facendo un lavoro eccezionale nell’Osint”.

Mentre Macron, alla notizia del ritrovamento dei corpi a Bucha, ha subito proposto di inasprire le sanzioni verso Mosca, il Cremlino “Respinge categoricamente qualsiasi accusa di coinvolgimento”, parla di notizie false create da Kyiv per bloccare i negoziati, e chiede una riunione del Consiglio di sicurezza ONU per chiarire questa storia.

Dmitry Peskov, portavoce di Vladimir Putin, nel corso di una conferenza stampa ha dichiarato che “I diplomatici russi al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite continueranno a promuovere la tesi della provocazione a Bucha, si tratta di una questione troppo seria. I fatti e la cronologia di quanto avvenuto a Bucha non supportano la versione ucraina” concludendo che ”I video di Bucha sono dei falsi”.

Anche il Ministero della difesa del Cremlino ha confermato che “Durante il periodo in cui questa località è stata sotto il controllo delle forze armate russe, nessun abitante ha subìto azioni violente“, sottolineando anche ai cittadini fosse stata data la possibilità di lasciare la cittadina.
Intanto il conflitto in Ucraina è arrivato al 40mo giorno, e secondo i calcoli dell’Ufficio dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani ha provocato finora 1.417 vittime, tra cui 59 bambini, e 2.038 feriti.

Categorie
TAGS
Condividi

Commenti

WordPress (0)