Coronavirus, 242 morti in un solo giorno. Dimessi i 20 turisti cinesi ricoverati allo Spallanzani

Coronavirus, 242 morti in un solo giorno. Dimessi i 20 turisti cinesi ricoverati allo Spallanzani

L'ambasciata cinese a Roma lancia un appello: "Basta aggressioni". 44 nuovi contagi di sulla Diamond Princess giapponese. In Vietnam l'intera città di Son Loi è in quarantena. Il 17enne italiano resta a Wuhan

242 morti in sole 24 ore nella provincia di Hubei. Il Coronavirus continua a fare vittime in Cina ed il bilancio sale a 1369. Lo hanno reso noto le autorità locali segnalando anche che i contagiati si aggirano sui 60 mila.

Il governo del Giappone ha riferito di 44 nuovi contagi sulla Diamond Princess, la nave da crociera ormeggiata nel porto di Yokohama. Salgono così a 218 i casi confermati sulla nave, come ha spiegato il ministero della Sanità di Tokyo. Cinque passeggeri sono stati ricoverati con sintomi gravi e si trovano in terapia intensiva con respirazione artificiale.

Buone notizie arrivano invece dall’Italia. Stamattina sono stati dimessi dall’ospedale Spallanzani di Roma i 20 turisti cinesi che facevano parte della comitiva della coppia risultata positiva al Coronavirus. Sono stati in quarantena 14 giorni e sono sempre risultati negativi al test. Tra loro ci sono anche cinque minori. L’Ambasciata cinese denuncia aggressioni da parte degli italiani nei confronti dei cittadini orientali. “Nella comunità cinese si sta diffondendo il panico. Non per l’epidemia di coronavirus, ma per la sicurezza. Ci sono state aggressioni verso cinesi in Italia, non turisti, ma comunità cinese. Vorrei invitare gli amici italiani a fare attenzione alla sicurezza dei nostri connazionali che vivono e lavorano in Italia, di evitare pregiudizi, distinzioni, aggressioni. Insulti e minacce non sono tollerabili“, ha detto detto il dottor Zhang dell’ambasciata cinese che ha accompagnato i 20 turisti dimessi dallo Spallanzani.

Rimane a Wuhan il 17enne di Grado, in Cina per un viaggio di studio. Due i tentativi falliti per il suo rimpatrio. Il ragazzo non era riuscito a salire sul volo dell’Aeronautica militare che aveva riportato in patria i primi 56 italiani lo scorso 3 febbraio perché aveva la febbre e nemmeno domenica ha potuto fare ritorno a casa con altri 8 connazionali. Adesso a far slittare ulteriormente i tempi è la mancanza di slot liberi per l’atterraggio del KC-767 della Difesa nell’aeroporto cinese, unica porta aperta di Wuhan con il mondo. I familiari dovranno aspettare ancora prima di riabbracciarlo.

In Vietnam è stato previsto un isolamento di 20 giorni per una comunità di 10 mila abitanti a Son Loi. Le misure di prevenzione sono entrate in vigore oggi dopo i 15 casi conclamati nel Paese.

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