Coronavirus, più di 1.000 morti. Primo caso di contagio in California

Coronavirus, più di 1.000 morti. Primo caso di contagio in California

L'epidemia si allarga con quasi 38 mila contagi ma la Cina dà una speranza con l'avvio della sperimentazione sui topi di un possibile vaccino

E’ salito a 1.016 il bilancio delle vittime per il coronavirus in Cina . A dirlo sono state le autorità sanitarie di Pechino, dopo che solo nella giornata di ieri sono morte 108 persone, la maggior parte delle quali nella provincia di Hubei. Sono invece saliti a 37.626 i contagi (la foto è ripresa da Adnkronos).

Con il 99% dei casi di coronavirus Cina, questa è ancora una emergenza per quel Paese ma rappresenta una grave minaccia per il resto del mondo – ha spiegato il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, aprendo oggi a Ginevra il forum globale di ricerca e innovazione per mobilitare azioni internazionali in risposta al virus. – Per sconfiggere l’epidemia del coronavirus abbiamo bisogno di una condivisione aperta ed equa“.

L’epidemia continua purtroppo ad espandersi. Un primo caso è stato infatti registrato in California, precisamente a San Diego. Si tratta di uno dei cittadini americani evacuati dalla città di Wuhan e che si trova ora in quarantena presso il San Diego Medical Center. I medici fanno comunque sapere che la situazione è sotto controllo e che il paziente sta bene.

In un momento di allarme mondiale uno spiraglio di luce sembra arrivare proprio dalla Cina. Sono stati fatti a Shanghai i primi test sui topi di un possibile nuovo vaccino contro il coronavirus. Secondo quanto riporta il portale di news Yicai, citato dall’agenzia Xinhua, campioni del possibile vaccino mRNA sono stati iniettati su oltre 100 topi.

Un funzionario del centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie ha però messo in guardia sul fatto che i test condotti sugli animali avvengono in una fase molto precoce dello sviluppo di un vaccino e che ancora molti passi dovranno essere compiuti prima che questo sia pronto per la somministrazione agli esseri umani. La sperimentazione sulle cavie, infatti, rappresenta soltanto uno screening iniziale di un possibile vaccino. Sono previsti ulteriori test di tossicità su animali di maggiori dimensioni, come le scimmie, per garantire la sicurezza del vaccino negli studi clinici sugli esseri umani.

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