Coronavirus, i morti salgono a più di 1700 in Cina. I contagi arrivano a quasi 2000

Coronavirus, i morti salgono a più di 1700 in Cina. I contagi arrivano a quasi 2000

A Pechino arriva la missione congiunta di esperti internazionali guidata dall'Oms. Oggi ci sarà il vertice per decidere come far rientrare gli italiani bloccati sulla nave da crociera giapponese. In Giappone cancellate le celebrazioni per il compleanno del nuovo imperatore

Sale a 1.765 il bilancio delle vittime in Cina per la diffusione del Coronavirus dopo il decesso di altre 1000 persone avvenuto ieri nella provincia di Hubei. I nuovi casi di contagio sono invece 1.993.

A Pechino intanto è arrivata la missione congiunta di esperti internazionali guidata dall’Organizzazione mondiale della sanità e sempre oggi  avverrà il vertice per decidere come far rientrare gli italiani bloccati sulla nave da crociera in quarantena da 12 giorni in Giappone. Fra i passeggeri contagiati a bordo della Diamond Princess, secondo quanto riferito dalla Farnesina, sembrerebbe che ci sia anche un nostro connazionale che però è partito col volo americano perché è residente in America. 14 cittadini americani sono risultati positivi tra i 300 evacuati in aereo dalla nave. Oltre agli Stati Uniti e all’Italia, anche Australia, Canada, Corea del Sud, Hong Kong e Taiwan hanno deciso di evacuare i propri cittadini che sono in quarantena dallo scorso 5 febbraio al porto di Yokohama.

Proprio il Giappone ha deciso di cancellare le celebrazioni per il 60esimo compleanno del nuovo imperatore Naruhito, previste per domenica prossima. A renderlo noto è stata l’Agenzia della casa imperiale spiegando che l’evento pubblico del monarca, asceso al trono lo scorso maggio, non sarà più nel programma degli eventi ufficiali. “Dobbiamo tenere in considerazione il rischio concreto di un’espansione dei contagi“, ha detto il portavoce della casa reale Yasuhiko Nishimura durante una conferenza stampa.

Una buona notizia però c’è. Niccolò, il 17enne di Grado, bloccato per ben due volte a Wuhan a causa della febbre, è risultato negativo anche al secondo test. Dopo essere atterrato sabato mattina a Pratica di mare con un volo dell’Aeronautica Militare, Niccolò è stato accompagnato fino allo Spallanzani di Roma (in foto ripresa dall’ANSA). Le sue condizioni sono subito state definite dai medici buone già nel primo bollettino dove si evidenziava solo “una febbricola” e “l’assenza di altra sintomatologia“. Ora dovrà completare il periodo di isolamento, previsto dai protocolli, sempre presso l’ospedale ma lui ha confessato di voler tornare a studiare in Cina dopo l’epidemia. E’ comunque di buon umore. Migliorano anche le condizioni dei due coniugi cinesi ricoverati allo Spallanzani. I medici fanno sapere però che rimangono entrambi in terapia intensiva.

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